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3 Luglio

Oggi, ma nel 1986, a Oniferi, veniva uccisa con otto colpi di fucile calibro 12 caricato a pallettoni Giampiera Marceddu di 35 anni. Era appena scesa dalla sua Fiat 127 ed era insieme al marito, Liberato Brau, di 38 anni, sindaco comunista della cittadina a 18 chilometri da Nuoro. C'erano anche le figlie Paola di 5 anni e Maria Grazia di 9. L'omicidio rientrava nella faida che insanguinava Oniferi, e che riguardava le famiglie Marceddu e Brau, dal 1982, senza risparmiare né donne né bambini. Il primo cittadino Pci (nella foto, tratta dal quotidiano L'Unione sarda del 5 luglio mentre parlava in chiesa durante i funerali della consorte invitando, inutilmente, la comunità alla pacificazione), volutamente non sfiorato nell'agguato, sarà costretto a dimettersi pochi giorni dopo. Con lui cadrà la giunta e lascerà il municipio anche il Consiglio comunale. Per anni, Oniferi avrà un commissario e non si svolgeranno regolari elezioni amministrative per mancanza di candidati, terrorizzati dal rischio di eventuali ritorsioni. Il preoccupante caso del centro barbaricino, divenuto negli anni un fenomeno sociale, rientrerà nel 2001 tra gli studi riepilogativi del Senato della Repubblica sulle intimidazioni ai politici. La scia di sangue, per lo più dovuta a vendette sorte per rivalità legate alla spartizione dei terreni e a interessi dettati dalla pastorizia, attività prevalente della zona, con cadaveri lasciati indifferentemente nei pascoli come in pieno centro, agguati fatti di notte come in pieno giorno, era cominciata l'8 maggio 1982. L'avvio veniva fatto risalire nel macabro riepilogo delle bare imparentate tra loro all'uccisione del pastore Paolino Manunta. Poi, tra una ritorsione e l'altra, il 9 agosto 1983, era stato passato per le armi Pietro Paolo Brau, cognato della Marceddu, insieme al figlio Bernardo, di 17 anni, mentre erano in un luogo simbolo: l'ovile. Dopo il delitto Marceddu, che come gli altri omicidi non vedrà responsabili assicurati alla giustizia, il 23 novembre 1987, la lista delle vittime si arricchirà di Salvatore Brau, altro familiare.

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