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7 Febbraio

Oggi, ma nel 1868, a Firenze, veniva fondato lo Squadrone carabinieri guardie del re (nella foto, un particolare del dipinto di Quinto Cenni) per prepararsi al servizio di scorta d'onore in occasione delle nozze tra il principe Umberto di Savoia con la cugina Margherita di Savoia del 22 aprile di quell'anno. Non essendo possibile creare un corpo speciale come i Dragoni napoleonici, arrivarono 80 carabinieri selezionati dal comandante generale dell'Arma, Antonio Massidda, provenienti dalle legioni di Firenze, Milano e Bologna. Oltre alla fedeltà, all'altezza di almeno 180 centimetri e alla prestanza fisica, era richiesta una particolare abilità a cavallo. Per impreziosire l'uniforme di gala, vennero anche recuperati elmi e corazze già utilizzati a Torino, nel regno di Sardegna, nella parata per il matrimonio di Vittorio Emanuele II con l'arciduchessa Maria Adelaide d'Asburgo-Lorena del 12 aprile 1842. Dopo la cerimonia la formazione verrà adibita alla sorveglianza particolare degli appartamenti reali. Con il trasferimento della capitale del regno d'Italia a Roma, il 30 giugno 1871, i futuri corazzieri prenderanno posto al Quirinale. Lo lasceranno il 13 giugno 1946 quando Umberto II andrà via dall'Italia per l'esilio, sciogliendo il giuramento di fedeltà al sovrano. Ma vi faranno ritorno l'11 maggio 1948 con l'insediamento del presidente della Repubblica Luigi Einaudi diventando le guardie scelte presidenziali.

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