feste patronali

C’è l’intesa sulle giostre in centro

Pace fatta col Comune: niente musica e stop all’una di notte

LANCIANO. È pace fatta tra amministrazione comunale e giostrai: le giostre restano in città, ma gli operatori dovranno attenersi a una serie di prescrizioni indicate dal Comune.

Dopo le tensioni degli ultimi giorni su un eventuale trasferimento del luna park fuori dal centro, una rappresentanza di giostrai ha incontrato ieri mattina il sindaco, Mario Pupillo, per mettere sul tavolo problemi ed eventuali soluzioni. E la quadratura del cerchio si è trovata mettendo da subito in chiaro che le giostre non possono essere spostate da piazza D’Amico e dalla Fonte del Borgo. «Ci siamo resi conto che dividere il luna park avrebbe creato problemi logistici e di traffico veicolare», ha sottolineato il sindaco Pupillo, «ma allo stesso tempo pretendiamo serietà e comprensione dagli operatori delle giostre».

Tra le nuove prescrizioni c’è il divieto totale dell’uso della musica, la chiusura di tutte le giostre all’una di notte e il pagamento di cauzioni per eventuali danni, 500 euro per ogni giostra piccola e mille euro per le grandi. Inoltre i giostrai hanno concordato di accorciare il periodo di permanenza in città. Invece che stabilirsi dal 27 agosto, le giostre arriveranno dal 3 settembre, e andranno via il 17 settembre invece che il 22.

«Abbiamo accettato ogni prescrizione», ha commentato Piera Vacone, rappresentante dei giostrai, «e capiamo che il Comune deve tutelarsi per i problemi sorti lo scorso anno. Ringraziamo l’amministrazione civica e siamo disponibili a metterci d’accordo su tutto. Per noi era essenzialmente un problema di lavoro. Di questi tempi vietare l’ingresso delle giostre in centro e dividere il luna park avrebbe significato mettere sul lastrico 54 famiglie e dare il via a una lotta per la sopravvivenza tra chi poteva restare in centro e chi no». (d.d.l.)

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