Fondovalle Sangro, la variante di Quadri apre a fine mese

L’Anas annuncia l’ultimazione dei 2,2 chilometri di strada La Provincia: opera strategica al servizio delle industrie

QUADRI. La notizia era attesa da tempo: aprirà alla fine dell’anno la variante di Quadri sulla fondovalle Sangro. Solo 2,2 chilometri di stada che, però, sono indispensabili per rendere più agevole il transito sull’importante arteria di comunicazione che collega Tirreno e Adriatico e salutari per la popolazione di Quadri che non subirà più il nefasto transito pesante nel proprio paese.

«Siamo in vista del traguardo per un’infrastruttura strategica che renderà più forti i legami tra Abruzzo e Molise e apporterà una vera e propria boccata di ossigeno al sistema delle industrie della Val di Sangro», afferma Enrico Di Giuseppantonio, presidente della Provincia di Chieti, che ha ricevuto comunicazione dell’apertura della variante di Quadri del presidente di Anas SpA, Pietro Ciucci. «Siamo quindi in vista del traguardo», ha dichiarato Di Giuseppantonio, «pur se si tratta di un’arteria che non è di competenza della Provincia ho costantemente monitorato la situazione in stretto contatto con il capo compartimento Anas Abruzzo, Lelio Russo, che ringrazio di cuore per aver dedicato grande attenzione all’opera, constatata la rilevanza strategica per il collegamento tra il Tirreno e l’Adriatico. Questa apertura rappresenterà una boccata di ossigeno anche per il sistema industriale della Val di Sangro».

Altri lavori riguardano la costruzione del tratto compreso tra la stazione di Gamberale e quella di Civitaluparella, in prosecuzione della variante di Quadri. Per essi l’Anas ha avviato una nuova fase progettuale, conclusasi con uno studio di fattibilità finalizzato all’individuazione di possibili alternative progettuali meno onerose rispetto al progetto originario del 2004, il cui costo stimato era di circa 160 milioni di euro. «Preme segnalare, infatti», è scritto in una nota dell'Anas, «che a oggi l’Anas dispone per la copertura finanziaria dell’intero intervento solo di 50 milioni di euro, di cui 10,39 dalla legge 388/2000, 30 provenienti dalla legge di stabilità 2013 e ulteriori 10 dai fondi Anas».

Matteo Del Nobile

©RIPRODUZIONE RISERVATA