Polemiche sulla scelta degli scrutatori

Fossacesia, Brighella: «Nell’elenco non c’è ombra dei disoccupati e degli indigenti»

FOSSACESIA. Il sorteggio degli scrutatori di seggio dalle apposite liste comunali è ancora un miraggio per i cittadini di Fossacesia. In vista delle elezioni politiche di domenica e lunedì prossimi, per la scelta degli scrutatori l’amministrazione comunale ha fatto ricorso ai nomi segnalati dai partiti politici.

Si levano voci di dissenso visto che la nomina con la modalità del sorteggio, come hanno fatto nei comuni di Rocca San Giovanni, Santa Maria Imbaro e in altri paesi vicini, a Fossacesia non è stata presa in considerazione.

Ed ecco che con l’ufficializzazione della lista dei 24 scrutatori (ci sono le eccezioni perché qualcuno segnalato è studente universitario e anche in stato di necessità), si accende la polemica.

«Ci sono commissari della commissione elettorale che hanno scelto figli e sorelle come scrutatore», dice Vincenzo Brighella, consigliere comunale di minoranza, «critico tale metodo perché degli indigenti e dei disoccupati veri dalla lista pare che non ci sia l’ombra. Il sindaco aveva raccomandato alla commissione di tener conto degli effettivi disoccupati. Invece ognuno ha voluto privilegiare qualche parente».

Ecco comunque l’elenco degli scrutatori: Benedetta D’Amario, Enrica De Simone, Vera Nardone, Pierino De Simone, Oreste Vernarelli, Maria Concetta Stante, Andreana Pedicini, Lorenzo Bucciante, Emanuela Marcucci, Valentina Casturà, Simona Luciani, Simona Smeraldini, Luca Arrizza, Manuele Schettini, Annamaria Caravaggio, Mariano Marrocco, Daniela Caravaggio, Teresa Di Paolo, Mariana Cerrone, Antonella Basciano, Ernesto Stante, Paola Natale, Gabriella Accuosti e Marco Blandini.

È stata contestata anche la lista degli scrutatori supplenti.

Linda Caravaggio

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