Viaggio nel tunnel scavato sotto Ortona

Siamo entrati nel cantiere del raddoppio ferroviario: 500 metri di galleria, sopra c’è anche il Castello Aragonese

ORTONA. Il mezzo con pala meccanica ammucchia la terra, il materiale sabbioso cavato e portato fuori per la costruzione della nuova galleria, in zona Porto, a poca distanza dalla stazione. I camion verranno a caricare il tutto, come ogni giorno, per lo smaltimento dei “rifiuti” in una discarica specializzata fuori Ortona. Nel tunnel c’è la squadra di operai al lavoro, gli ingegneri responsabili attendono l’arrivo del camion betoniera per la gettata di cemento nell’arco rovesciato già armato. Dopo poche ore da questa operazione, già nel turno della notte si continuerà a scavare al fronte con un avanzamento di altri sei metri.

Un giorno di lavoro in cantiere per la realizzazione della nuova galleria che passa sotto la città per togliere l’unico “strozzo” proprio qui a Ortona e consentire il raddoppio della linea ferroviaria Adriatica. Un giorno di lavoro che il Centro è riuscito a raccontare documentando anche fotograficamente l’intervento anche dall’interno della galleria chiamata dei “Frentani”, grazie alla grande cortesia e disponibilità degli addetti ai lavori, soprattutto dell’ingegnere Domenico Commisso, direttore dei lavori e responsabile per la sicurezza del cantiere, per Italferr, società del gruppo Ferrovie dello Stato.

«Abbiamo realizzato circa 70 metri di galleria in naturale, circa 60 metri di arco rovescio e circa 40 metri di calotta», spiega Commisso, «completata l’attività di getto di oggi pomeriggio (ieri per chi legge, ndc) già con il turno di questa notte inizieremo l’attività di scavo al fronte per ulteriori sei metri per cui arriveremo a una lunghezza di circa 80 metri di galleria in naturale. All’esterno», continua il tecnico, «stiamo portando in un impianto di recupero tutto il materiale proveniente dallo scavo della galleria. Il lavoro è organizzato in 3 turni da otto ore e ogni turno è composto da 5-6 persone al fronte, più l’impiantista e più altri tecnici che devono sempre presenziare le attività di cantiere in generale. Si lavora sabato e domenica compreso».

La nuova galleria sarà lunga circa 500 metri e i lavori saranno ultimati, presumibilmente, entro la fine del 2015. Questo è il terzo appalto dell’importante opera ed è stato assegnato alla ditta “Sicurbau srl” specializzata nella realizzazioni di strade, autostrade e ferrovie.

Un’attività delicata è sul versante Nord dove gli addetti ai lavori hanno realizzato 4 grossi pozzi drenanti, profondi 21 metri, con 3 raggiere di dreni per captare l’acqua dalle falde e smaltirla. L’obiettivo è quello di togliere l’acqua dal versante per rendere il terreno più compatto, stabile. In questo modo, si cerca di evitare frane o smottamenti nelle zone interessate. Questa operazione si sviluppa in più fasi e i tecnici hanno riscontrato una ricca presenza di acqua in questo punto; pochissima, invece, la quantità d’acqua trovata durante gli scavi in galleria. Le Ferrovie stanno effettuando tutti i monitoraggi sia all’interno che all’esterno della galleria, con dispositivi per controllare il versante e gli edifici sia storici, come il Castello e la scuola media soprastanti. Monitoraggio anche delle polveri e del rumore.

I lavori procedono con estrema cautela per garantiere massima attenzione e sicurezza alle maestranze e a tutto ciò che è esterno alla galleria. Si controllerà la zona anche a lavori ultimati. Recentemente, c’è stato un incontro dei tecnici delle Ferrovie con la cittadinanza per informarla sul progetto e sulla sicurezza dei lavori.

Lorenzo Seccia

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