Aiutò la moglie, Favoriti a giudizio

L’ex sindaco di Lecce nei Marsi accusato di abuso insieme alla sua giunta

AVEZZANO. Avrebbe agevolato il centro sanitario assistenziale della moglie. Con l’accusa di abuso d'ufficio in concorso è stato rinviato a giudizio l’ex sindaco di Lecce nei Marsi, Andrea Favoriti. Con lo stesso capo d’imputazione il gup del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha rinviato a giudizio anche l’ex vicesindaco Gustavo Brunetti e gli ex assessori comunali Roberto Cornacchia, Sabatino Simonicca e Guido Cornacchia. Sono state quindi accolte le tesi del pm Guido Cocco. L’udienza in forma collegiale è fissata per il 31 gennaio 2013. Secondo le accuse, l’allora sindaco Favoriti (è rimasto in carica fino a maggio scorso) con il concorso morale degli altri imputati ha procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale alla moglie, Luciana Amicone, la quale è rappresentante legale della Santa Lucia srl che gestiva sia il centro di fisiokinesiterapia di Ortucchio che la residenza Lycia di Lecce con «corrispondente ingiusto danno ad Aratari Arnaldo» legale titolare del centro di fisiokinesiterapia Medi Salus srl. Con la delibera furono accreditati 52 posti letto come «residenziale sociosanitaria e assistenziale» e 30 come «struttura semiresidenziale». Sempre secondo le accuse, l’ex sindaco convocò una giunta «omettendo di astenersi in presenza di un interesse di un proprio prossimo congiunto». In tale occasione il vicesindaco e un assessore espressero perplessità sulla legittimità dell'atto. Si videro revocare i mandati. «Le accuse» afferma Antonio Milo, avvocato di Favoriti, «sono assolutamente inconsistenti, avendo il dottor Favoriti agito nel pieno rispetto della legalità. Sono fiducioso in un esito positivo in fase dibattimentale». Oltre a Milo, il collegio difensivo è composto dagli avvocati Callisto Terra, Claudio Verini, Virginia Buonavolontà, Giampiero Nicoli e Aldo Grilli.

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