Avezzano

Disservizi bus e caro biglietti, la protesta di studenti e pendolari

In rivolta i viaggiatori di Opi, Pescasseroli e dei paesi della Valle del Giovenco, nel mirino la gestione Tua. L'azienda ribatte, ma si apre una fase di verifica

AVEZZANO. Studenti e viaggiatori in rivolta a causa dei disservizi sulle corse della Tua e per il caro biglietti. "Paghiamo 682 euro di abbonamento all'anno, ma non ci sono posti a sedere e i mezzi sono sempre guasti". La protesta è  dei pendolari che ogni mattina arrivano dalla zona Parco ad Avezzano, in particolare da Opi e Pescasseroli e dai paesi della Valle del Giovenco. Con striscioni, cartelli e slogan hanno invaso l'area antistante gli uffici dell'azienda di trasporto Tua per chiedere un cambiamento di rotta. Presenti anche i consiglieri comunali di Pescasseroli Paola Grassi ed Edoardo Del Principe.

La manifestazione ha ottenuto che i manifestanti fossero ricevuti dai responsabili Tua che, a loro volta, hanno contestato le rimostranze dei viaggiatori. L'azienda si è messa a disposizione per controllare, insieme all'amministrazione comunale, la reale situazione all'interno dei bus. "Siamo rimasti amareggiati dal modo arrogante di dare risposte sul tema della sicurezza del trasporto pubblico e abbiamo deciso che andremo avanti fino in fondo, senza escludere le vie legali e prefettizie", si legge in una nota a firma dei consiglieri comunali e degli studenti di Pescasseroli, "faremo tutto quello che è nel pieno dei nostri diritti di cittadini e dei doveri di amministratori anche prendendo in considerazione di aprire a società private le nostre linee".