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Escursionisti pescaresi ritrovati: troppo clamore

TORNIMPARTE. «Troppo clamore» attorno alla vicenda dei 150 escursionisti pescaresi finiti in difficoltà mentre si trovavano sulle montagne di Castiglione di Tornimparte nella calda giornata di...

TORNIMPARTE. «Troppo clamore» attorno alla vicenda dei 150 escursionisti pescaresi finiti in difficoltà mentre si trovavano sulle montagne di Castiglione di Tornimparte nella calda giornata di Ferragosto.

Lo sostengono alcune persone vicine ai promotori dell’iniziativa che fa capo alla parrocchia di San Giovanni Bosco di Montesilvano guidata da don Giampietro Pittarello. Un gruppo molto numeroso per il quale si sono allertati soccorso alpino, finanzieri, vigili del fuoco, carabinieri, protezione civile e volontari.

La ricostruzione «ufficiale» della vicenda non è piaciuta molto a chi ha vissuto in prima persona quest’esperienza. In realtà, secondo il racconto di chi si trovava al campo base, si sarebbe trattato soltanto di una difficoltà a comunicare attraverso i telefoni cellulari. Inoltre, il sacerdote non si era perso ma era andato deliberatamente in cerca del sentiero giusto d’accordo col resto del gruppo. E così avevano fatto anche gli altri escursionisti. Nel frattempo, dal campo base, erano partiti altri componenti della stessa comitiva proprio per aiutare chi era in una situazione seppur momentanea di difficoltà. Insomma, niente di drammatico, almeno a loro dire.

Fatto sta che l’allarme ha fatto scattare il protocollo che si attiva in casi del genere, vale a dire un intervento interforze sotto il coordinamento della prefettura. La zona è stata sorvolata anche dall’elicottero. Il sacerdote è stato rintracciato in buono stato di salute nelle vicinanze della chiesetta rupestre di Castiglione.

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