L'Aquila, il sogno infranto dell’ingegnere Valentina 

Il dolore della comunità di Paganica e il ricordo commosso di don Federico: «Era una persona bella e generosa»

L’AQUILA. «Valentina, con la sua “bellezza feriale”, vissuta nell’ordinario, lascia un segno profondo in quanti l’hanno potuta conoscere. Del suo modo di essere e di porsi mi ha sempre colpito l’estrema delicatezza, qualità oggi non molto di moda. Sapeva voler bene in modo autentico, sapeva prendersi cura delle persone, anche nelle loro fragilità». Così don Federico Palmerini ricorda Valentina Fiordigigli, la ragazza di 27 anni deceduta sabato sera in un incidente stradale avvenuto sulla statale 17, all’altezza di San Gregorio.

leggi anche: L'Aquila, schianto fatale all'incrocio: muore donna di 27 anni  La Fiat Punto guidata da Valentina Fiordigigli di Paganica è stata tamponata da un’Audi con due kossovari a bordo. Il conducente negativo all'alcol test. La senatrice Pezzopane: rabbia e disprezzo

La giovane donna, laureata con il massimo dei voti in Ingegneria ambientale, era alla guida della sua Fiat Punto che all’uscita dal bivio per San Demetrio, da dove stava tornando dopo aver accompagnato a casa alcuni parenti, è stata travolta da un’Audi, con due kossovari a bordo, che proveniva da Poggio Picenze e che viaggiava a forte velocità. Un impatto fatale per la 27enne, deceduta subito dopo l’arrivo del 118. Una tragedia che ha sconvolto l’intera comunità di Paganica, dove la ragazza viveva con i suoi familiari. «Valentina», continua il doloroso ricordo di don Federico, «ha portato avanti i suoi impegni di studio con passione e serietà. Ma ha donato anche il suo tempo con gratuità nelle belle relazioni di amicizia che ha coltivato ed anche in altre attività, come quella di catechista in parrocchia a Paganica, a servizio dei ragazzi. Sì, perché la bellezza di Valentina nasceva da una fede semplice e profonda, segnata anche dal suo percorso nel cammino neocatecumenale. Chi la conosceva sa che Valentina non era tra coloro che “dicono e non fanno”. Valentina era una persona bella, perché vera». Parole che trovano in sintonia i suoi tanti amici che la ricordano felice in Brasile, alla Giornata mondiale della gioventù, o in Polonia, e che in queste ore stanno organizzando per lei una veglia di preghiera. La salma di Valentina, infatti, non appena ci sarà il nulla osta del pm David Mancini, che ieri ha ricevuto un primo rapporto sull’incidente dagli agenti della polizia stradale, verrà trasferita a Paganica nella chiesa degli Angeli Custodi dove ci sarà la veglia di preghiera in attesa dei funerali.
Valentina attualmente stava collaborando con l’Ente scuola edile. Era tra i dieci tecnici vincitori di una borsa di studio dell’Inail-Cpt, sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Un incarico assunto a luglio. «Una ragazza molto seria e preparata», dice il direttore dell’Ente scuola edile Lucio Cococcetta, «che lascia un vuoto enorme». Vicinanza e solidarietà alla famiglia di Valentina è stata espressa anche dal cda e dai dipendenti dell’Ente scuola edile.
E dalla senatrice Stefania Pezzopane, arriva l’invito a stringersi tutti «con affetto e rispetto», alla famiglia Fiordigigli. «Sabato sera», afferma la senatrice, «è accaduta una vicenda drammatica, assurda, che tocca l’intera comunità. Mi faccio tante domande. Perché proprio in quel momento, in quell’incrocio? Perché si continuano ad usare le strade come fossero piste da corsa? Perché ancora una volta ci si sente così fragili ed impotenti di fronte ad eventi ingiusti? Alla famiglia, alla comunità di Paganica, agli amici di Valentina le mie condoglianze. Mi sono battuta per l’omicidio stradale in Parlamento ottenendo finalmente il risultato. Ma evidentemente ciò non basta ancora».
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