Saca, bilancio in attivo Ma ci sono 30mila bollette non pagate 

Il manager Di Loreto: «Funziona l’azione di risanamento» Ora guerra agli abusivi e agli utenti morosi dei 29 comuni

SULMONA. Festeggia il mezzo milione di euro di utili la Saca. La società acquedottistica chiude il bilancio 2016 con un utile netto di più di 550mila euro. Precisamente il documento contabile segna un più 556mila e 24 euro ed è stato approvato nell’assemblea dei soci. Ampiamente superato il tanto agognato pareggio di bilancio, la società è riuscita nella difficile operazione di mettere in ordine i conti, riducendo le spese e aumentando gli investimenti. Come conferma l’amministratore unico Luigi Di Loreto. «Prosegue l’azione di risanamento e la programmazione di investimenti che siano in grado di migliorare le performance aziendali», interviene. «In particolare, il bilancio ha segnato un aumento del valore della produzione di circa 350mila euro e una contestuale diminuzione di 140mila delle spese per acquisti di beni e servizi». Una decisiva boccata di ossigeno per le casse dell’ente arriva anche dagli investimenti resi possibili grazie ai progetti Fas (Fondi aree sottoutilizzate). «A dimostrazione del fatto che la società sta perseguendo la strada della progressiva riduzione dei costi di gestione», aggiunge, «nella relazione sull’andamento e sui risultati della gestione è stato rilevato che il totale degli investimenti per l’anno 2016 è pari a quasi un milione e 700mila euro derivanti, soprattutto, dall’ottimo stato di avanzamento dei progetti Fas relativi al potenziamento e adeguamento degli impianti di depurazione. Nella stessa relazione emerge come, nell’anno 2016, la Saca ha posto in essere ben 748 interventi ordinari di manutenzione nei diversi comuni gestiti riguardanti sia la rete idrica che fognaria».
Tasti dolenti restano la morosità nei pagamenti delle bollette e gli allacci abusivi della rete idrica, che sono però migliorati rispetto al passato. «In ultimo», conclude Di Loreto, «è stato rilevato come sia migliorata la performance del recupero dei crediti e quella del contenzioso, pur specificando che la morosità resta un fenomeno rilevante, e che la redditività del capitale è passata da un tasso del 3,92% all’8,25%». Secondo l’ultimo rapporto di aprile, sono più di 13mila gli utenti non in regola con le bollette dell’acqua (su 52mila utenze sparse nei 29 comuni gestiti). Ciò significa che ormai il numero delle fatture non pagate è superiore alle 30mila, per 2 milioni e 300mila euro di crediti da recuperare. Oltre che ai morosi, la Saca ha dichiarato guerra anche agli abusivi dei contatori.
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