San Filippo, intoppi per la riapertura 

Edifici storici, anche il cantiere di Palazzo Ardinghelli sarà chiuso in autunno. D’Amico (Beni culturali): solo lievi ritardi

L’AQUILA. Dopo l’inaugurazione, prima di Santa Maria del Soccorso, adiacente al cimitero monumentale, e poi della chiesa di San Silvestro, subisce una battuta d’arresto il cronoprogramma di restituzioni di beni monumentali restaurati dopo il terremoto, annunciato nei mesi scorsi dal Segretariato regionale ai Beni culturali. «Slitta in autunno la fine lavori dei cantieri della chiesa/teatro San Filippo e di Palazzo Ardinghelli, che era stata programmata per l’estate», spiega il segretario, Stefano D’Amico. «Contiamo comunque di chiudere le opere nel giro di pochi mesi». In particolare, sono ormai agli sgoccioli i lavori di restauro del San Filippo, monumento barocco unico nel capoluogo con la sua caratteristica sperimentazione spaziale. D’altra parte, il cantiere è stato visitabile già nel 2017 nell’ambito delle iniziative della rassegna Officina L’Aquila. Il restauro della chiesa, costruita nell’omonima piazzetta nella prima metà del XVII secolo dai Padri Filippini, poi trasformata in teatro, volge dunque al termine. «È in corso un cantiere sugli apparati decorativi nell’ambiente adiacente alla chiesa», spiega D’Amico. «Questo ha in parte rallentato l’apertura che vorremmo interessasse tutto il complesso, sia la chiesa vera e propria, sia gli ambienti annessi. Inoltre c’è una questione che riguarda i dissesti dell’edificio adiacente. Si tratta di problemi di stabilità della copertura. Il Comune ha già attenzionato questa situazione che interferirebbe con il ripristino della chiesa, soprattutto qualora il San Filippo dovesse essere adibito, com’era prima, a teatro». La struttura, che ha ospitato una chiesa e il rispettivo convento, ha subìto prima il terremoto del 1703 e poi il devastante incendio del 1842, fin quando nel 1987 la Compagnia L’Uovo la trasformò in una sala teatrale. Questa dovrebbe essere la destinazione d’uso anche dopo la riapertura dei prossimi mesi. Sono stati progettati un palcoscenico e un graticcio mobili che potranno chiudersi quando non ci saranno spettacoli, per evitare di coprire uno degli apparati decorativi più belli della regione. «In tal senso i problemi di copertura dell’edificio adiacente potrebbero interferire con la sicurezza complessiva del teatro», conclude il segretario regionale ai Beni culturali. «Abbiamo ricevuto una comunicazione da parte del Comune dell’Aquila in tal senso».
Slitta, inoltre, la fine cantiere per Palazzo Ardinghelli, che dovrebbe ospitare una sede distaccata del Maxxi di Roma. «Stiamo lavorando anche con i tecnici del museo», conclude D’Amico, «per cercare di concludere il cantiere il prima possibile».
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