A24 e Fondovalle Sangro per andare più veloci

In termini di rete stradale e autostradale l’Abruzzo non può lamentarsi. Ci sono regioni messe peggio (vedi le Marche). Ma per rispondere al commercio 2.0 (si pensi allo sviluppo del traffico su...

In termini di rete stradale e autostradale l’Abruzzo non può lamentarsi. Ci sono regioni messe peggio (vedi le Marche). Ma per rispondere al commercio 2.0 (si pensi allo sviluppo del traffico su gomma con la crescita dell’e-commerce) e a una logistica industriale competitiva occorrono interventi di una certa consistenza. E che potrebbero portare arricchimento di reddito e posti di lavoro. Una discreta spinta potrebbe arrivare dalla messa in sicurezza e la velocizzazione dell’autostrada Pescara-Roma A24-A25. C’è nel decreto Mezzogiorno lo stanziamento di 250 milioni in 5 anni per gli interventi di rifacimento di 19 viadotti, ma l’opera cardine è quella presentata al ministero delle Infrastrutture dalla stessa società di gestione Strada dei Parchi del gruppo Toto. Il progetto, contestato dagli ambientalisti ma che comincia a conoscere favori crescenti tra i politici, prevede il “taglio” di 30 chilometri di autostrada e la riduzione dei dislivelli altimetrici grazie a nuove gallerie in sostituzione dei vecchi viadotti, per un investimento di 5,7 miliardi di euro interamente autofinanziati (la società stima che l’opera assorbirà 10 mila posti di lavoro), in cambio di un allungamento della concessione di 45 anni. La velocizzazione della tratta autostradale sarebbe funzionale allo sviluppo dei collegamenti intermodali Adriatico-Tirreno. A giorni infine sapremo chi costruirà l’ultimo tratto della Fondovalle Sangro compreso tra la stazione di Gamberale e la stazione di Civitaluparella. Un’opera da 190 milioni di euro attesa da 40 anni (con costi trasportistici difficili da quantificare) strategica per tutte le industrie della Val di Sangro, e in particolare per la Sevel.