Alessandrini sul mare sporco a Pescara: "In acqua non c’è il virus ebola"

Il sindaco torna dalle ferie a Merano, va in tv e contrattacca: una polemica estiva

PESCARA. «Non vi è un virus ebola in atto» e poi «nessun attentato è stato mai posto in essere» anche perché «il mare è identico a quello dell’anno scorso». Il sindaco Pd Marco Alessandrini, tornato dalle ferie a Merano, è tranquillo e va in televisione per rispondere alle critiche dopo il caso del divieto di balneazione, firmato ma non diffuso. Alessandrini dice che non c’è alcun allarme, parla di «polemiche strumentali» e di «paure» non giustificate. Intervistato da Rete 8, a tratti sprezzante, il sindaco sembra dire che il caso è chiuso anche se i valori, a fosso Pretaro, sono ancora fuori controllo.

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In merito all’inchiesta avviata, il sindaco commenta: «Dinanzi ai tribunali ci sarà un’operazione di chiarimento di questa storia. Siamo contenti che ci siano organi terzi investiti della questione: le polemiche svaniranno come un soffio di tramontana che porta via le nuvole». Sono due le mozioni di sfiducia presentate: «Non mi preoccupano, è il gioco delle parti», afferma il sindaco che non pensa a dimettersi. Ai pescaresi dice: «Una porzione dell’opinione pubblica cede alle paure e mi dispiace».

Racconta che a Merano ha riletto «L’elogio dell’ozio» di Bertrand Russel e confessa che le ferie sono utili anche a «spaziare dalle polemiche strumentali». Ma esiste un caso balneazione a Pescara? «Polemiche estive», per Alessandrini, «il sindaco di New York ha a che fare con i topless a Times Square, io con il mare». (p.l.)

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