Il sindaco nomina Caputi nuovo direttore generale

Il commissario dell’Ato, uomo di fiducia di D’Alfonso, è il neoacquisto del Comune Il compenso annuo lordo è di 108mila euro. Si occuperà di aree di risulta e fiume

PESCARA. È Pierluigi Caputi, 63 anni, il nuovo direttore generale del Comune. Il nome del commissario dell’Ato, nonché dirigente della Regione è trapelato ieri ed è stato poi confermato da fonti autorevoli.

Il Comune tornerà ad avere, quindi, la figura del direttore scomparsa più di un anno fa, quando si è insediata l’attuale amministrazione guidata dal sindaco Marco Alessandrini. Fino ad oggi questo incarico è stato ricoperto dal segretario generale Carla Monaco. Ma il ruolo di Caputi sarà in realtà simile a quello di un super manager, perché l’amministrazione comunale ha intenzione di affidargli compiti delicati, come la riqualificazione delle aree di risulta e il risanamento del fiume e del mare.

Caputi, considerato un uomo di fiducia del presidente della Regione Luciano D’Alfonso, è stato scelto per la sua esperienza di manager e di ingegnere. Il suo curriculum è addirittura di nove pagine. Il neo direttore generale ha una laurea in ingegneria civile conseguita con il massimo dei voti. Dal 1981, ha intrapreso la carriera direttiva come dipendente regionale. In Regione è responsabile della direzione dei lavori, ma si occupa anche del servizio idrico integrato, della gestione integrata dei bacini idrografici, della difesa del suolo e della costa.

Nel frattempo, continua ad essere commissario dell’Ato, l’ente d’ambito per la gestione idrica. Nel luglio scorso, tuttavia, è salito alla ribalta delle cronache perché il suo nome risulta nell’elenco dei 14 indagati nell’inchiesta sulla City, il palazzo della Regione che dovrebbe sorgere nell’area dell’ex fornace Tinaro, vicino alla Tiburtina.

Per poter lavorare in Comune dovrà lasciare, quasi certamente, entrambi gli incarichi ricoperti attualmente. La sua retribuzione come direttore generale è già nota. Caputi percepirà un compenso lordo annuo di 90mila euro, da liquidarsi in tredici mensilità, oltre all’indennità di risultato che non dovrà superare il 20 per cento del trattamento economico percepito. Lo stipendio lordo annuo dovrebbe quindi salire fino ad un massimo di 108mila euro. Il primo incarico per il neo direttore generale sarà quello di seguire il piano di riqualificazione delle aree di risulta che l’amministrazione intende portare avanti nel corso dell’anno prossimo. Non è ancora nota, tuttavia, la data di quando Caputi prenderà servizio in Comune.

©RIPRODUZIONE RISERVATA