CITTA' SANT'ANGELO

Incendio in clinica, parla il legale dei familiari: le vittime non sono responsabili

La replica alle prime ipotesi sulle cause: "Non erano nelle condizioni fisiche e mentali di muoversi e assolutamente non fumavano"

PESCARA. «Se qualcuno pensa di addossare le responsabilità ad una delle due vittime del rogo è completamente fuori strada. Entrambi non erano nelle condizioni fisiche e mentali di fare qualcosa del genere, non erano neanche nelle condizioni di muoversi e assolutamente non fumavano». Così l'avvocato Walter Biscotti dopo avere depositato, in Procura, le nomine dei familiari di Domenico Di Carlo, l'uomo di 51 anni, paziente psichiatrico della clinica Villa Serena di Città Sant'Angelo, deceduto lunedì notte, insieme al compagno di stanza Amerigo Parlante, 63, di Roccamontepiano, nell'incendio sviluppato nella struttura.

«Ho assunto le prime informazioni, constatando che la dottoressa Di Stefano, titolare dell'inchiesta, è un magistrato particolarmente attento e scrupoloso - ha aggiunto Biscotti - Ritengo che vadano accertate le eventuali responsabilità, verificando se ci sono omissioni, nei controlli e nella vigilanza, da parte della clinica. Noi nomineremo i nostri consulenti di parte - ha concluso il legale - e siamo qui per accertare la verità, senza fare sconti a nessuno».