Inchiesta appalti piste da sci in Abruzzo, la replica: "Quei soldi non sono mai arrivati"

Da Ovindoli a Cappadocia, gli ex amministratori coinvolti respingono gli addebiti Finiti nell’inchiesta anche il primo cittadino di Cerchio e quello di Pescasseroli

OVINDOLI. «Io non so su cosa sia stata messa in piedi questa inchiesta, ma so invece che c’è solo una delibera di giunta regionale per fondi mai arrivati». A parlare è l’ex sindaco di Ovindoli, Pino Angelosante, indagato insieme all’ex vicesindaco, Marco Iacutone, all’attuale primo cittadino di Pescasseroli Anna Nanni, all’ex sindaco di Cappadocia, Lucilla Lilli (sfiduciata dall’incarico da qualche settimana) e al sindaco di Cerchio, Gianfranco Tedeschi. «Il governatore Luciano D’Alfonso ci diceva che ci avrebbe finanziato gli impianti per l’innevamento - spiega invece Lilli -. Ma poi non abbiamo saputo più niente». Le indagini per corruzione e turbata libertà degli incanti coinvolgono quindi quattro comuni, tutti legati al turismo di montagna.

Impianto impossibile. «C’è una delibera d’impegno della Regione che però si concretizza soltanto se arrivano questi fondi - spiega Angelosante -. Potrebbero anche non arrivare. Certo, siamo in fase di inchiesta, ma formalmente noi non abbiamo niente di niente». La Regione Abruzzo, aggiunge l’ex sindaco di Ovindoli, «avrebbe dovuto richiedere indietro questi soldi ai Comuni che non li avevano spesi nei tempi previsti, riformare un nuovo capitolo e solo a quel punto darli se lo riteneva opportuno al Comune, viste le garanzie che l’amministrazione forniva nel rispettare i termini. Ma tutto ciò non si è verificato e temo che alla luce di questa inchiesta non si verificherà mai più». Anche perché, «sono fondi che bisognava impegnare, se non ricordo male, entro il 31 dicembre e spenderli entro il 30 giugno prossimo, quindi i tempi sono molto stretti». Secondo Angelosante, l’opera, cioè un impianto ancora da progettare, non verrà mai realizzata. «Fare una progettazione sugli impianti di risalita, la valutazione di impatto ambientale e così via, richiede tempo - afferma -. Quindi siamo proprio lontani dalle condizioni richieste». E conclude: «Ciò che mi rammarica di più è che in altre realtà abruzzesi hanno già realizzato gli impianti e noi da 50 anni siamo costretti a rincorrere gli altri. E con questa pubblicità negativa, l’opinione pubblica è già arrivata alle conclusioni. Io non so su cosa si basi l’inchiesta, ma sono certo che non c’è niente».

leggi anche: Appalti degli impianti sciistici, indagati Di Matteo e Berardinetti ad Avezzano Nel mirino dei pm lavori da 12 milioni. I nomi dell’assessore regionale e dell’esponente di Regione Facile spuntano nelle telefonate. Gli avvisi di garanzia hanno riguardato anche alcuni noti imprenditori

Nessun finanziamento. Anche l’ex primo cittadino di Cappadocia, Lucilla Lilli, parla di opere che «non sarebbero mai state realizzate né finanziate». Spiegando: «Io ho fatto una richiesta di finanziamento, a ottobre ho presentato un’istanza per l’innevamento artificiale, e gli incontri che abbiamo avuto in Regione, al Comune di Ovindoli e sulle piste, con D’Alfonso, erano per questo progetto che non è mai stato finanziato. Ho presentato una scheda tecnica, una semplice relazione di un progettista, per avanzare una richiesta alla Regione perché sapevamo che c’erano delle economie sul capitolo dei Fas del bacino neve. Poi fino ad aprile siamo stati in contatto con l’assessore e con D’Alfonso che ci diceva che avrebbe finanziato l’opera perché c’erano queste economie, e queste somme le avrebbero destinate ai bacini sciistici della Marsica, Ovindoli, Cappadocia e Pescasseroli. Abbiamo fatto una serie di incontri a Pescara, all’Aquila, a Ovindoli, alla direzione trasporti con D’Alfonso, Di Matteo, e c’erano dei fondi che si rischiava di riconsegnare all’Europa. Poi non abbiamo avuto più notizia di nulla», sottolinea Lilli. «E io, sincerante, ci avevo rinunciato, avevo capito che non ce li avrebbero dati. Non era stata fatta la progettazione definitiva e ci eravamo fermati a una scheda compilata per impianti di innevamento».

©RIPRODUZIONE RISERVATA