Una protesta dei giorni scorsi alle Naiadi con i ragazzi paralimpici

PESCARA

Naiadi, l’ultima beffa: 132 bambini esclusi dalle gare 

Sospesa l’affiliazione della Sport Life di Serraiocco, i piccoli atleti di Propaganda fuori dalle competizioni. Genitori furiosi contro Regione

PESCARA. Come temuto, è arrivata la parola fine anche per i 132 bambini di Propaganda, tesserati con l'associazione sportiva Sportlife Ssd. La decisione è arrivata nella giornata di venerdì per mano della Fin, che ha deciso di sospendere l'affiliazione del team di Vincenzo Serraiocco, con conseguente estromissione dalle gare in programma questo fine settimana nella piscina provinciale di Pescara.
QUOTE NON PAGATE Come fanno sapere genitori e istruttori, la decisione rappresenta solo il sigillo su una situazione che appariva chiara da tempo. Tra morosità federali, quote per gli spazi acqua non pagate, compensi non riconosciuti e multe per la mancata disputa delle partite della squadra di pallanuoto, la lista dei motivi che hanno spinto la Fin a prendere la decisione è tanto lunga quanto amara.
VERGOGNA Per questo ieri mattina, appena appresa la notizia, i genitori dei bambini Propaganda di Sportlife, tutti di età compresa tra i 6 e i 10 anni, hanno diramato una nota che accusa tutti: «Abbiamo una sola parola da dire a chi ha permesso che accadesse tutto questo: vergogna. In primis si deve vergognare la Regione Abruzzo, che negli ultimi dieci anni ha evitato di destinare soldi alla manutenzione delle Naiadi, al contrario sempre spacciate come il fiore all'occhiello del nostro territorio, consentendo a personaggi in cerca d'autore di amministrare la struttura in modo tutt'altro che limpido».
QUOTE DA 500 A 650 EURO Nella dura nota diramata dei genitori, il mirino principale è rivolto alla Sport Life, che avrebbe ricevuto «quote sociali annuali da 500 a 650 euro», con Serraiocco accusato di «farsi rappresentare dagli istruttori o da note inviate agli organi d'informazione, per comunicarci le cattive notizie a mano a mano che la dura realtà veniva fuori», riferimento agli ultimi mesi di vita dell'impianto prima della chiusura. «Senza dimenticare che lo stesso è accaduto sia a Lanciano sia a Chieti».
Quindi proseguono: «Alla vigilia della seconda gara stagionale scopriamo che i nostri figli non sono più nella competizione e che l'assicurazione pagata non vale più».
MESI DI MOROSITÀ E ancora: «Si deve vergognare anche la Fin Abruzzo, incapace di fermare in tempo questa farsa, incapace di controllare e vigilare per non parlare della tutela dei nostri tesserati. Solo a maggio ci si è accorti del mancato pagamento di quote federali dopo mesi di morosità».
Anche gli istruttori fanno sapere che oltre al mancato pagamento dei compensi, da settimane Vincenzo Serraiocco risulta irreperibile. Nei giorni scorsi avrebbe invitato gli stessi a fare attività a Chieti, ma gli spazia acqua insufficienti e l'impossibilità di lavorare per i tesserati Sportlife hanno inevitabilmente dovuto far cessare anche questo tentativo. L'ultimo prima della fine.
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