Omosessuali, a Pescara  il 1°Gay pride abruzzese 

L’evento nell’estate 2020. Intanto all’Aurum, da domani al 1° giugno c’è “Loves”: immagini e incontri su 50 anni di battaglie per il riconoscimento dei diritti gay

PESCARA. Il primo Gay Pride abruzzese si terrà a Pescara nel giugno 2020. E convoglierà in città il popolo dei gay, lesbiche, transessuali, bisessuali, transgender, proveniente da mezza Italia.
Lo hanno annunciato ieri, nel corso di una conferenza stampa in Comune, i rappresentanti dell’associazione Jonathan, coordinati da Marco Lozzi, che insieme all’assessore uscente alla Cultura Giovanni Di Iacovo e in collaborazione con Marco Regoli di Arcigay “Sylvia Rivera” di Chieti, e Chiara Di Marcantonio di Mazì, Spazio Donna Abruzzo, La Formica viola e Amnesty internationali, hanno presentato l’iniziativa “Loves, 50 anni di Pride”.
L’evento, che celebra il mezzo secolo di battaglie per il riconoscimento dei diritti omosex avviate il 27 giugno 1969 con i moti scoppiati nel bar gay Stonewall al Greenwich Village di New York, sarà inaugurato domani nella sala degli Artisti dell’Aurum e si protrarrà fino al 1° giugno quando si concluderà con la spettacolare “corsa sui tacchi” (ore 19) a cui possono partecipare tutti.
Intanto domani anche «i candidati sindaci», spiegano i promotori dell’iniziativa tra cui anche Gianni Zuari e Davide Scutti, «sono stati invitati al taglio del nastro della mostra con 34 immagini, corredate da 17 didascalie, che racconteranno le notti delle incursioni della polizia allo Stonewall», che daranno l’avvio al movimento di liberazione gay moderno in tutto il mondo, «la nascita del movimento in Italia (nel 1971 a Torino e il 1° Gay Pride a Roma nel 1994), il primo matrimonio gay in Danimarca negli anni ’80, il primo Arcigay italiano sorto a Palermo, il 9 dicembre 1980, per volontà di un prete cattolico, don Marco Bisceglia». «In Abruzzo», proseguono i promotori di Loves, «la prima associazione, il Moa, è nata all’Aquila tra il 1999 e il 2000, e ad Ortona, zona Lido Riccio, nel 1974 si svolse il primo campeggio di nudisti omosessuali. Ciò dimostra che la nostra regione è molto avanti su queste tematiche».
Pescara, città aperta e sensibile, è stata scelta come location per il primo raduno omosessuale abruzzese che si terrà il prossimo anno. Secondo Di Iacovo, «Pescara è una città moderna e inclusiva, siamo orgogliosi di aver costruito con le nostre associazioni, non solo giornate spot ma la conquista di diritti e libertà individuali». Nel corso della manifestazione all’Aurum, spalmata su più date, sarà illustrata la proposta di legge contro le discriminazioni già presentata in Regione (19 maggio ore 18); convegni sui diritti umani (20 maggio alle 18 e il 25 alle 9) con Riccardo Nuory di Amnesty; Presentazione del libro “Questo odio non ti somiglia” (27 maggio, ore 18) con l’autore Carlo Scovino. Le famiglie “arcobaleno” di Angela e Monica e quella di Yari Romasco, tutte con prole, si racconteranno il 30 maggio ore 18 alla presenza dell’avvocato Francesca Di Muzio.