Il neo sindaco di Ortona Leo Castiglione portato in trionfo

Ortona, il nuovo sindaco è Castiglione: vince con un distacco di 470 voti 

L’ex assessore si riconferma al primo posto anche nel secondo turno. Ma ha trionfato l’astensionismo: alle urne il 50,89% degli aventi diritto 

ORTONA. È Leo Castiglione il nuovo sindaco di Ortona. Ha battuto al ballottaggio il suo avversario Giorgio Marchegiano in una sfida che, come l’11 giugno scorso, si è rivelata molto aperta. Il finale è di 52,15% contro il 47,85%. Un vero testa a testa che Castiglione ha seguito dalla sede del suo comitato elettorale di Fontegrande insieme ad una folla che accompagnava con un boato ogni dato definitivo delle sezioni. Ha vinto colui che era risultato il più votato anche al primo turno. Ma ieri ha vinto anche l’astensionismo: in questo secondo turno gli ortonesi hanno disertato le urne. Dei 22.071 aventi diritto ha votato il 50,89%, in calo sia rispetto al primo turno che al ballottaggio di cinque anni fa. L’11 giugno scorso, infatti, l’affluenza finale è stata del 62,47% pari a 13.788 votanti, in diminuzione rispetto a cinque anni addietro, quando il numero si attestò al 68,66% ovvero 15171 cittadini votanti. Visionando invece i dati del ballottaggio del 2012, anche in quel caso ci fu un calo degli elettori: dai 15.171 della prima tornata si passò infatti ai 12134, e cioè il 54,92%.

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È stata la sfida del rinnovamento, quello che caratterizzava entrambi gli schieramenti. Da una parte Marchegiano, avvocato di 28 anni, candidato al ruolo di sindaco senza alcuna precedente esperienza amministrativa. Dall’altra Castiglione, assistente capo di polizia penitenziaria che di anni ne ha 56. Lui di gavetta politica ne ha fatta visto che negli ultimi quindici anni è stato consigliere comunale di maggioranza, assessore alle politiche sociali e consigliere d’opposizione. Tuttavia nella sua squadra ha proposto tantissime new entry, quasi tutti al primo appuntamento con il mondo dell’amministrazione comunale.
«Ringrazio tutta la città, i cittadini che hanno creduto al nostro progetto civico», è stato il commento a caldo di Castiglione. «Questa è la vittoria di tutta Ortona, adesso ci metteremo subito al lavoro per risvegliare questa città da cinque anni di letargo. Ringrazio tutto le persone che mi hanno sostenuto e sopportato durante questa campagna elettorale, io sarò il sindaco di tutti. Ringrazio, inoltre, tutti i candidati sindaci e i 290 candidati consiglieri che si sono spesi durante tutta la campagna elettorale». Infine su Marchegiano che è andato a congratularsi con il suo avversario: «Lo saluto con affetto, ha tempo e capacità per fare una brillante carriera politica».

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Una sfida tra due candidati esponenti di sole liste civiche. Nessun partito li ha rappresentati in questa campagna elettorale, nemmeno durante la fase di ballottaggio, quando sia Leo Castiglione che Giorgio Marchegiano hanno rifiutato eventuali apparentamenti. Hanno proseguito per la propria strada, intrapresa da quando nei mesi scorsi avevano annunciato le rispettive candidature. Marchegiano fu addirittura il primo ad uscire allo scoperto, tra la fine del 2016 e gli inizi del nuovo anno. Poi presentò anche le sue liste, ovvero Ortona Cambia, Ortona Democratica, Il Faro e Abruzzo Civico. Leo Castiglione, invece, ha rappresentato la punta di diamante di tre liste civiche, Il Comune delle Idee, Cittadini Consapevoli e L’alternativa C’è. Lui, che è stato il più votato nel primo turno, ha escluso qualsiasi accordo con le coalizioni sconfitte. Ha deciso di fare affidamento solo sulle forze sue e delle squadre civiche che lo hanno sostenuto. Scelte, sia del giovane avvocato che del suo avversario, che sono piaciute alla cittadinanza, facendo salire l’indice di gradimento tra la comunità, parte della quale ha visto di buon occhio entrambe le candidature. Diversi cittadini, infatti, alla vigilia del ballottaggio si sono detti felici di qualsiasi sarebbe stato il risultato finale.
Castiglione e Marchegiano, dunque, sono risultati molto apprezzati dagli ortonesi, come d’altronde testimoniato dal fatto che sono riusciti ad escludere dal secondo turno candidati di centrodestra e centrosinistra in grado di contare sulla solidità di importanti partiti.
Nello specifico lo scorso 11 giugno Castiglione raccolse 3.239 voti pari al 24,44% delle preferenze. Appena 160 voti in più di Marchegiano, che si fermò a quota 3.079 ovvero il 23,33% di preferenze. Fu quello il preludio al testa a testa finale di cui ieri sono stati protagonisti.
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