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Pescara, sindaco contestato in piazza: "Fischi contro il sistema"

La presenza di Alessandrini sul palco ha rischiato di rovinare la festa della città per la squadra promossa in serie A: "Ma quei fischi non erano per me"

PESCARA. «I fischi non erano per me, ma nei confronti delle istituzioni». Marco Alessandrini ha giustificato così ciò che è accaduto sabato scorso, durante i festeggiamenti del Pescara calcio promosso in A. Il sindaco si era presentato sul palco di piazza della Repubblica per un saluto, quando ha ricevuto una bordata di fischi dalle migliaia di persone radunate per assistere alla premiazione della squadra. Alessandrini non si aspettava un trattamento del genere ed è riuscito a dire solo poche parole, poi ha abbandonato prudentemente il palco.
Ieri, a distanza di poche ore dall’accaduto, il sindaco non ha nascosto una profonda amarezza per questo trattamento riservato dalla cittadinanza in festa. Ma ha giustificato il fatto asserendo che non era lui, come persona, l’obiettivo della contestazione.

[[(Video) Pescara, sindaco fischiato alla festa per la serie A]]

«Non è stata certo una cosa piacevole», ha detto, «ma io la leggo come una contestazione contro le istituzioni, contro il sistema». Il primo cittadino ha poi proseguito il racconto parlando in terza persona. «Questo probabilmente è successo», ha proseguito, «perché il sindaco non si è fatto il giro della città sull’autobus scoperto insieme alla squadra, ma non gli è sembrato il caso di salire sul carro dei vincitori». Poi, di nuovo in prima persona. «Del resto», ha osservato, «ho accolto la squadra venerdì scorso in Comune...». Alessandrini ha infine rivelato di aver ricevuto ieri un messaggio di solidarietà dal suo predecessore, l’ex sindaco Luigi Albore Mascia. «Mi ha mandato un messaggio molto carino», ha affermato, «ho apprezzato molto». Ma quella di sabato è stata per il sindaco la giornata delle contestazioni. Non solo dal pubblico, ma anche dai costruttori. Il presidente dell’Ance, l’associazione di categoria, Marco Sciarra è intervenuto per criticare duramente il primo cittadino e la sua giunta per non essere riusciti, in due anni di consiliatura, a varare almeno un provvedimento riguardante i settori dell’edilizia e dell’urbanistica. Sciarra e gli altri costruttori, che hanno partecipato venerdì al consiglio comunale straordinario, dal titolo «Rigenerazione della città», hanno ipotizzato di essere di fronte a uno scherzo, in quanto l’amministrazione non ha nemmeno l’assessorato all’urbanistica.
E ieri Alessandrini ha replicato al presidente dell’Ance. «Come negare ad ognuno di difendere gli interessi della propria azienda quando è in difficoltà?», ha chiesto, «il grido dell’Ance è per questo da non sottovalutare, in primis per l’ascolto e la comprensione che il sindaco deve rivolgere a chi ha una difficoltà». «In questa città», ha continuato, «ci sono tante incompiute, compresa La City, tanti appartamenti e uffici invenduti, tante concessioni edilizie rilasciate per lavori che non sono mai iniziati. Ci sono inoltre le opportunità date dalle possibilità di proporre accordi di programma nel rispetto del prg, nonché di presentare progetti di finanza sui temi più disparati. Poi, viene la necessità che la pubblica amministrazione persegua, oltre agli interessi di alcuni, in special modo quelli dei cittadini». Il sindaco ha concluso con una promessa: «A brevissimo porteremo all’attenzione del comparto una serie di delibere volte ad offrire le regole della rigenerazione urbana che siano eticamente accettabili. Non c’è dunque un calo di attenzione su tematiche urbanistiche».
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