Traffico di migranti in Abruzzo, otto anni e 1,5 milioni di multa a Paoletti

Sentenza pesante per l’ex direttore dell’ufficio provinciale del lavoro di Pescara. Stessa pena per un imputato cinese, cinque anni ad altri 12 indagati

PESCARA. L'ex direttore dell'ufficio provinciale del lavoro di Pescara, Gianpaolo Paoletti, è stato condannato alla pena di 8 anni di reclusione e al pagamento di una multa di un milione e 425 mila euro per aver consentito o comunque favorito l'immigrazione clandestina. E' arrivata a sentenza un'inchiesta che risale al 2006 quando una maxi operazione portò alla luce una presunta associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Sono stati scagionati dalla sentenza del presidente Angelo Zaccagnini, gli imputati Domenico Faricelli, funzionario dell'ufficio provinciale del lavoro di Pescara, e Giacomo Blandini, operatore di sportello: i due sono stati assolti per non aver commesso il fatto. La vicenda, che conta in totale 24 persone coinvolte (sei italiani e 18 cinesi), riporta all'operazione "Piramide" che nel febbraio del 2006 portò alla luce l'organizzazione accusata di gestire illegalmente permessi per immigrati dall'Est europeo e dalla Cina. Un imputato cinese è stato condannato a otto anni di reclusione e altri 12 cinesi a 5 anni di reclusione.