Roberto Inglese, attaccante vastese del Chievo

Il pallone d'oro d'Abruzzo va ad Inglese: un 2017 da incorniciare 

I voti della giuria qualificata trascinano l’attaccante vastese del Chievo che a gennaio potrebbe passare al Napoli. Secondo posto a Federico Di Francesco (Bologna), terzo Lorenzo Del Pinto (Benevento)

PESCARA. Il 2017 è stato l’anno della consacrazione. Dapprima, in estate, la cessione dal Chievo al Napoli che l’ha tenuto in parcheggio a Verona e poi l’affermazione a suon di gol e prestazioni. Sta andando talmente bene che il club partenopeo vuole portarlo alla corte di Maurizio Sarri già a gennaio alla luce anche dell’infortunio di Milik. E le sue prodezze non sono passate inosservate agli occhi dei lettori del Centro e dei componenti della giuria qualificata che hanno incoronato Roberto Inglese Pallone d’oro abruzzese 2017. Sono stati gli addetti ai lavori - allenatori, giornalisti, dirigenti e procuratori - a spingere per l’attaccante nativo di Lucera, ma vastese d’adozione che sta esplodendo alla corte di Rolando Maran.

Una spinta decisiva abbinata alle schede pervenute in redazione con il suo nome. E così dopo il quinto posto del 2016 eccolo sul gradino più alto del podio. Da dove, probabilmente, riesce a scorgere un 2018 ricco di soddisfazioni visto che a gennaio dovrebbe essere ratificato il passaggio al Napoli. Al secondo posto Federico Di Francesco, l’attaccante (figlio d’arte) del Bologna, che si è aggiudicato il trofeo l’anno scorso mettendo in riga Gianluca Lapadula e Gianluca Caprari. Sul podio anche Lorenzo Del Pinto che è stato il preferito in assoluto dei nostri lettori che hanno fatto recapitare circa 1.200 schede nelle redazioni del giornale. Il mediano di Scoppito in forza al Benevento ha staccato tutti nella giuria popolare, ottenendo il 34,27%. Ma non è stato votato dalla giuria qualificata e, quindi, ha scalato posizioni in classifica fino al terzo. Per lui il riconoscimento di un’annata strepitosa con la promozione in serie A con la maglia del Benevento e il successivo esordio nella massima serie, un traguardo che si è guadagnato con costanza, carattere e grinta. Quarto posto per il marsicano Daniel Ciofani, centravanti del Frosinone, mentre i giocatori e del Teramo e del Pescara hanno “pagato” un 2016 affatto soddisfacente delle proprie squadre, finendo nelle retrovie.

Il personaggio. Innamorato della sua Vasto e della sua Noemi, a Verona ha trovato il paradiso, una città che l’ha coccolato facendolo crescere senza particolari pressioni. Eusebio Di Francesco è l’allenatore che l’ha lanciato a Pescara. Era il marzo 2010 quando giocò la prima da titolare a Ravenna con la casacca biancazzurra segnando la rete del momentaneo vantaggio, poi pareggiata da Piovaccari. Aveva 18 anni quell’attaccante che poi si è fatto largo in serie C e serie B sgomitando contro tutto e tutti. Il ds Nember che l’ha avuto al Lumezzane l’ha confermato al Chievo nonostante le richieste; il ds Giuntoli, che l’ha avuto al Carpi, l’ha acquistato al Napoli per dieci milioni di euro più due di bonus. Doveva restare fino a giugno al Chievo, ma il trasferimento dovrebbe essere anticipato a gennaio vista la carenza di attaccanti alla corte di Sarri. E’ bravo nel gioco aereo, è un combattente che privilegia sempre il collettivo alla prodezza personale. L’ascesa continua, a 26 anni è al top della maturazione.
La storia. Il Pallone d’oro abruzzese è stato ideato e istituito da il Centro nel 2013. Il primo vincitore è stato l’aquilano Lorenzo Del Pinto, all’epoca in maglia rossoblù e oggi in serie A con il Benevento. Nel 2014 lo scettro è passato a Carlo Mammarella, all’epoca terzino della Virtus Lanciano e oggi alla Pro Vercelli. Nel 2015 tutti dietro Gianluca Lapadula che ha sbaragliato la concorrenza. L’anno scorso, invece, l’ha spuntata Federico Di Francesco, l’attaccante del Bologna arrivato a indossare la maglia della Nazionale under 21.
Il meccanismo. Per diverse settimane il quotidiano il Centro ha pubblicato - fino al 21 dicembre scorso - sulle pagine sportive il tagliando del Pallone d’oro abruzzese con la possibilità di esprimere tre preferenze: tre voti al numero uno, due al numero due e uno al numero tre. Sono giunte in redazione circa 1.200 schede, alcune delle quale con l’espressione di una sola preferenza (Del Pinto), da qui il calcolo percentuale della giuria popolare che non fa 100%. Di pari passo, il Centro ha chiesto il voto anche alla giuria qualificata. Sono state stilate due classifiche, quella della giuria popolare vinta da Del Pinto e quella della giuria qualificata appannaggio di Inglese. Poi, è stata fatta la media. I candidati sono stati selezionati dalla redazione sportiva de il Centro. Per la seconda volta di seguito, nel 2017, sono stati inseriti in nominations anche i calciatori abruzzesi che giocano in squadre fuori regione. Proprio grazie a questa novità nel 2016 l’ha spuntata Di Francesco e nel 2017 il vastese Roberto Inglese.
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