A Giulianova in 5mila per la Notte Alta

Turisti e residenti riscoprono il centro storico tra musica e spettacoli, boom di visitatori nei musei aperti fino all’alba

GIULIANOVA. Più di 5 mila persone hanno invaso le strade del centro storico di Giulianova durante la Notte Alta di sabato scorso. Un appuntamento giunto alla seconda edizione che ha permesso a molti giuliesi e a tantissimi turisti di riscoprire e scoprire la parte antica della città. Musica, stand gastronomici, mercatini dell’artigianato sparsi lungo corso Garibldi, piazza Buozzi, pizza Dante, via Diaz e piazza Belvedere.

Dalle 18 in piazza Buozzi animazione per i più piccoli e MerCante, fiera popolare di prodotti dell’ artigianato per i più grandi. I Maelisando, i Balkan bistrò street band e Cazzirro hanno animato corso Garibaldi, piazza Buozzi e piazza Dante. In piazza Belvedere, a partire dalle 23, si sono esibiti i Sound of soul e Cisco, ex dei Modena City Ramblers, che ha cantato alcune delle sue canzoni più conosciute come “I cento passi” e “Transamerica”. Grande la soddisfazione degli amministratori costretti, in questi tempi, a fare i conti con sempre più tagli. «L’anno scorso», afferma il sindaco Francesco Mastromauro, «fu un evento singolo e, visto il grande successo, ci eravamo riproposti di creare un evento settimanale che valorizzasse il centro storico. Quest’anno è stato possibile grazie ai commercianti che hanno organizzato “Attenti al luppolo” ogni mercoledì. La parte antica di Giulianova si sta rivitalizzando e ringrazio i giovani che hanno creduto nelle potenzialità del paese e hanno deciso di aprire lì le loro attività. La notte alta è stata un lavoro di squadra tra l’amministrazione e gli esercenti. Rinnovo l’invito ad investire nel centro storico; per chi decide di aprire una nuova attività sono previste agevolazioni fiscali. Per l’evento della notte alta ringrazio in particolare gli organizzatori, Gianluca Marcellusi e Francesco Pecorale, e Fabrice Ruffini, consigliere delegato alle manifestazioni». Un boom di presenze si è registrato anche nei poli museali, visitati da oltre 800 persone. «Quasi un record», commenta Daniela Ferrante, coordinatrice della cooperativa “Il volo”, che gestisce le aperture serali dei musei, «Molto visitata è stata soprattutto la biblioteca “Vincenzo Bindi”, forse perché è rimasta chiusa per anni. Un buon 90 per cento dei visitatori era giuliese o delle zone limitrofe, pochi i turisti. La maggior parte dei cittadini ricordava la biblioteca fatiscente e poco curata e pochissimi conoscevano la storia dei lasciti Bindi. Anche gli altri poli, la cappella De’ Bartolomei, il museo del torrione La Rocca e la sala Pagliaccetti, sono stati molto visitati».

Una notte di musica e di festa dunque. Corso Garibaldi si è trasformato in una discoteca all’aperto fino alle 4 del mattino, nonostante l’ordinanza che ammetteva musica fino alle 3, al ritmo di suoni sud americani del complesso di fronte alla “Piccola vineria San Flaviano”. Soprattutto dopo le 2, quando le altre band rock hanno smesso di suonare, giovani, vecchi, bambini, uomini e donne si sono ritrovati a ballare in strada trasportati dal sound brasiliano. Nessun incidente, nessun furto, nessuno schiamazzo fuori dalle righe. Solo musica e puro divertimento per i ragazzi giuliesi che stanno riscoprendo le meraviglie del centro storico. «E’ un gioco di squadra», conclude il sindaco Mastromauro, «da anni parliamo di valorizzare il paese. Adesso piano piano ci stiamo riuscendo e ci auguriamo di poter fare ancora di più con la collaborazione di tutti, in primis dei commercianti e dei residenti». E il 17 agosto tocca alla Notte bianca al lido con Fabrizio Fantoni di Zelig, Alma Negretta e Francesco Baccini.

Margherita Totaro

©RIPRODUZIONE RISERVATA