Alba al voto, a rischio la lista dei 5 Stelle 

Dopo il boom registrato in città alle politiche e alle europee i grillini sono in difficoltà per trovare candidati al Comune

ALBA ADRIATICA. A rischio la partecipazione del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni comunali di Alba . A decidere che al momento non ci sarebbero le condizioni per la presentazione della lista, sarebbe stata una riunione degli attivisti dei giorni scorsi, convocata dopo un lungo silenzio che dura pubblicamente dal 9 novembre scorso, quando sulla pagina ufficiale di Facebook fu rinviata l'assemblea pubblica convocata in vista delle elezioni.
La mancata partecipazione del Movimento, ancora non definitiva vista anche la situazione caotica in cui versa il resto del panorama politico albense, avrebbe però del clamoroso, dopo i grandi risultati ottenuti ad Alba Adriatica alle elezioni politiche del marzo 2013 (oltre il 37% dei consensi per la Camera, il 36% per il Senato) e a quelle europee del 2014 (33%), seppur già oscurati dal risultato alle comunali del maggio di cinque anni fa, quando i pentastellati raccolsero solo l’8% e non riuscirono ad entrare in consiglio comunale.
A farla da padrone in città, almeno in questo momento, del resto, sembrano essere più le liste civiche che i partiti. Il Pd cerca di recuperare: a giorni, infatti, potrebbe avere luogo il congresso cittadino per la scelta della nuova segreteria del circolo albense, probabilmente già il 21 gennaio, a tre mesi dalla prima data rinviata. Nel frattempo, il Pd sembra aver imboccato le vie del silenzio sulle candidature (anche su quella di Nicolino Colonnelli) e del tentativo di ricucire le ferite aperte nel centrosinistra. A creare problemi, potrebbe essere soprattutto la lista civica alternativa al partito che sembra in costruzione intorno a due tesserati Pd come possibili candidati al ruolo di sindaco, Piero Pulcini e Giuliano De Berardinis. Un pezzo della sinistra, inoltre, sarebbe già attivo insieme ad esponenti del centrodestra con la lista civica “Voi in Comune” guidata da Remo Saccomandi. Altra anima di centrosinistra in fuga dal Pd e libera di cercare vie alternative al partito è quella fedele alla linea dell’ex segretario Gabriele Viviani, il quale continua a lavorare per le elezioni con l’associazione Etica dopo aver preso le distanze da Renato Rasicci a causa dell’adesione di quest’ultimo a “Noi con Salvini”.
Rasicci, che ha già offerto pubblicamente la propria disponibilità per competere al ruolo di sindaco, potrebbe invece tentare la strada della candidatura al Parlamento alle elezioni politiche del 4 marzo. Questo, farebbe risalire le quote del sindaco Tonia Piccioni per la ricerca del bis, in un centrodestra che cerca ancora una quadra e in cui potrebbero tornare di moda anche nomi provenienti da quella parte del mondo associativo che negli ultimi anni è stato molto vicino all’amministrazione comunale.
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