Il nevaio crollato alla Fonte del Malepasso

Isola del Gran Sasso, 5 giovani escursionisti bloccati dal crollo di un nevaio

Intervento del Soccorso Alpino con l'elicottero del 118 alla Forra del Malepasso, mentre una squadra elitrasportata è in arrivo con l'elicottero della Guardia costiera. Intervento concluso a mezzanotte: i ragazzi stanno tutti bene

ISOLA DEL GRAN SASSO. Il Servizio regionale Abruzzo del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (Cnsas) è impegnato in queste ore per prestare soccorso a cinque giovani in difficoltà nella Forra del Malepasso, presso Isola del Gran Sasso (Teramo). A portare in quota una prima squadra di tecnici ha provveduto l'elicottero del 118 di stanza a Preturo (L'Aquila). I primi soccorritori sono stati infatti verricellati all'interno della Forra poco prima del tramonto. Una seconda squadra è stata invece elitrasportata dall’elicottero della Guardia Costiera abilitato al volo notturno. Dalle prime informazioni fornite ai soccorritori, i ragazzi non sarebbero più in grado di procedere a causa del crollo di un nevaio proprio sotto ai loro piedi (foto). L’attraversamento della forra sarebbe inoltre reso difficoltoso dalla presenza di alberi lasciati lungo il percorso dalle valanghe invernali. Ai ragazzi, spaventati ma in buone condizioni di salute, i tecnici hanno consigliato di accendere un fuoco per riscaldarsi e rendersi maggiormente visibili ai soccorritori in arrivo.

L'intervento di soccorso si è concluso a mezzanotte circa: gli escursionisti stanno tutti bene e hanno ricevuto l'elogio degli specialisti per il loro comportamento. Ecco il comunicato del Cnsas.

Sono fuori dalla forra e in ottime condizioni di salute, i cinque ragazzi di Terni che hanno lanciato l’allarme intorno alle 18 di oggi e che non riuscivano a uscire dalla forra del Malepasso, a Isola del Gran Sasso. Un nevaio ha ceduto sotto i loro piedi e poi la difficoltà a procedere per la presenza lungo il percorso di alberi e rocce trascinate in forra dalle valanghe invernali. “Una scelta saggia la loro”, ha commentato Massimo Franchi, il capostazione Forre del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico Abruzzo. “Allertare i soccorsi li ha messi al riparo da una serie di pericoli di non facile analisi e che gli sarebbero potuti essere fatali”. E risolutiva è stata anche la verricellata in quota, quella effettuata dall’elisoccorso del 118, che ha sbarcato i tecnici direttamente all’interno della forra non distanti dai ragazzi. “Il sentiero all’uscita – continua Franchi – non esiste praticamente più. Le valanghe ne hanno occultato le tracce e risalire dal basso avrebbe comportato un notevole dispendio di tempo a svantaggio delle operazioni di soccorso”.