La procura vuole processare due ufficiali 

Accuse di favoreggiamento per il tenente colonnello De Luca Speranza e di abuso per il colonnello Romano

TERAMO. Il caso è quello scoppiato, almeno pubblicamente, durante la prima udienza del processo per truffa al maresciallo dei carabinieri Ivo Angelini (attualmente in congedo). In quell’occasione il brigadiere Enzo Marcelli, citato come teste della Procura dopo aver seguito le indagini, lanciò accuse precise dichiarando: «Mi si ordinò di non fare nessun atto in cui si parlava di Angelini». Dopo la denuncia di Marcelli è scattata un’inchiesta e nei giorni scorsi il pm Laura Colica ha firmato una richiesta di rinvio a giudizio per l’ex comandante provinciale dei carabinieri Pier Vittorio Romano e il tenente colonnello Massimiliano De Luca Speranza, all’epoca dei fatti comandante del reparto operativo del comando provinciale e attualmente in servizio a Teramo. Al primo si contesta solo l’abuso d’ufficio, mentre al secondo sia l’abuso d’ufficio sia il favoreggiamento personale.
Così si legge a questo proposito nell’avviso di conclusione delle indagini relativo a De Luca Speranza: «In qualità di comandante del reparto operativo e di superiore gerarchico del brigadiere Marcelli, con abuso dei suoi poteri e con violazione dei doveri inerenti alla sua pubblica funzione poneva in essere atti idonei diretti in modo non equivoco ad aiutare il maresciallo Angelini ad eludere le indagini nei suoi confronti per il reiterato reato di falso in atti pubblici e di truffa in danno dello Stato con condotte di assenteismo, non riuscendo nell’intento per la resistenza del pubblico ufficiale brigadiere Marcelli su cui aveva esercitato abusivamente la sua autorità». E così prosegue: «segnatamente, avvisato dal brigadiere Marcelli del fatto che il medesimo ufficiale di pg nell’esercizio delle sue funzioni aveva personalmente accertato plurime condotte di assenteismo del maresciallo Angelini, ammoniva pesantemente il brigadiere Marcelli vietandogli di relazionare alcunchè su questi fatti reato che riguardavano Angelini non riuscendo nell’intento perchè Marcelli non rispettiva il divieto illegittimo e redigeva ugualmente un’annotazione di indagine a firma congiunta con il brig. Rubini e la depositava all’autorità giudiziaria cosicchè veniva instaurato a carico di Angelini il procedimento». L’accusa di abuso d’ufficio contestata ad entrambi riguarda un procedimento disciplinare a carico di Marcelli. A questo proposito così si legge nell’avviso di conclusione: «In violazione di norme di legge e di regolamento e guida tecnica per le procedure disciplinari intenzionalmente ponevano in essere atti idonei diretti a procurare a Marcelli un ingiusto danno consistiti negli effetti negativi sulla posizione giuridica del militare conseguenti a procedimento disciplinare al fine di punirlo ingiustamente per la mancata modifica dell’annotazione sul maresciallo Angelini e per il suo deposito in Procura; segnatamente De Luca consigliava al capitano Petroli (per cui la Procura ha fatto richiesta di archiviazione ndr) di redigere un rapporto disciplinare a carico di Marcelli. Il colonnello Romano trasmetteva il rapporto disciplinare redatto dal capitano Petroli al comandante della Legione carabinieri non riuscendo nell’intento perchè il comandante non dava seguito al procedimento disciplinare». Ora sarà il gup a stabilire se mandare i due ufficiali a processo.
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