Largo ai 200 spazzini della spiaggia

Volontari mobilitati tra la foce del Tordino e la riserva del Borsacchio. Portano via i sacchi anche con i muli

ROSETO. Oltre 200 persone, ieri mattina, si sono date appuntamento per ripulire dai rifiuti il tratto di spiaggia che va dalla foce del fiume Tordino, sul lato di Cologna, fino alla riserva del Borsacchio, per l’iniziativa “Spiaggia pulita”, organizzata dal Wwf e altre associazioni del territorio. I volontari, una trentina sul lato nord e il resto a sud, molti dei quali indossavano la casacca del Wwf, si sono trovati davanti, all’arrivo, uno spettacolo inimmaginabile, con mucchi di detriti, canne, tronchi e rifiuti di ogni genere che si ergevano anche per diversi metri da terra, tanto che, in certi punti, era impossibile persino scorgere il mare poco distante. Il primo pensiero per tutti è stato: “E adesso come facciamo?”, ma poi, muniti di guanti, scarponi, sacconi per l’immondizia e tanta buona volontà, si sono corciati le maniche e hanno cominciato a differenziare i rifiuti tra plastica, vetro e indifferenziato, facendo attenzione, in diversi punti, a non sprofondare nella fanghiglia, creatasi con le piogge e la fitta umidità della giornata.

«E’ stato un piacere immenso partecipare a una simile iniziativa», ha commentato Marco Borgatti, portavoce della Federazione della sinistra di Roseto, «nonostante il tempo incerto, centinaia di volontari si sono dati da fare in un clima meraviglioso di collaborazione e aiuto reciproco. Un grazie va rivolto alle associazioni intervenute. Ora bisognerà porre rimedio alle cause di questa situazione, ovvero le discariche sui fiumi Vomano e Tordino». «Si coinvolge il volontariato», ha dichiarato Claudio Calisti, responsabile della sezione teramana del Wwf, «per suscitare negli animi degli amministratori un momento di riflessione e per far sì che operino nel modo giusto. Dai moltissimi rifiuti che abbiamo rinvenuto sulla costa emerge una diseducazione nelle persone; ad esempio, le bottiglie di plastica integre fanno capire che non c’è l’abitudine a compattarle per risparmiare spazio, oppure abbiamo rinvenuto rifiuti ospedalieri, come siringhe e sacchi di flebo, che non dovrebbero nemmeno trovarsi qui. Tutto questo pattume proviene dalla discarica di Coste Lanciano, sul Tordino, che la politica ha permesso di costruire, erroneamente, vicino al fiume e noi tutti ne paghiamo le conseguenze. Questa mancanza di controllo del territorio provoca poi queste situazioni e le amministrazioni non fanno nulla. Per pulire solo questo tratto ci vorranno milioni di euro».

Nella parte sud erano presenti anche alcuni muli, per facilitare il trasporto dei sacchi pieni (dopo una sola ora, i volontari giuliesi, impegnati a Cologna, avevano riempito già 50 bustoni). I lavori sono continuati, a parte una piccola sosta per il pranzo, fino all’imbrunire tra l’entusiasmo generale ma anche tanta stanchezza. «Siamo qui per fare i fatti», ha asserito Paolo Di Cristoforo, responsabile dei Volontari via del sole Giulianova, «perché non rimandiamo tutto ai Comuni. Il mare e i fiumi sono risorse naturali che non vanno ricordate solo d’estate quando andiamo al mare. Il nostro vuole essere anche un esempio per le nuove generazioni affinché, un domani, possano proseguire sulla via del senso civico e del volontariato». «Come comitato», ha dichiarato Pietro Promenzio, presidente del comitato Spiaggia libera Annunziata, «siamo felici di poter partecipare e dare una mano, nel rispetto della natura».

Margherita Totaro

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