Progetto Fibrosi cistica La Amato bussa al ministro

8 Maggio 2014

PESCARA. Accelerare l'iter burocratico per consentire all'Istituto Mario Negri Sud di proseguire la ricerca sulla fibrosi cistica. Questo il contenuto di una interrogazione che la deputata abruzzese...

PESCARA. Accelerare l'iter burocratico per consentire all'Istituto Mario Negri Sud di proseguire la ricerca sulla fibrosi cistica. Questo il contenuto di una interrogazione che la deputata abruzzese (è di Vasto) Maria Amato ha presentato al ministro Beatrice Lorenzin.

Nel testo si sottolinea la lentezza burocraticas che sta impedendo all'Istituto di proseguire l’attività di ricerca, data la delicatezza delle condizioni economiche in cui versa. «Ricordo che la fibrosi cistica del pancreas è una malattia rara classificata come una delle malattie genetiche più frequenti in grado di accorciare la vita. È più comune tra le nazioni del mondo occidentale: questo per dire che il progetto di ricerca del Mario Negri Sud ha un interesse sociale e non può essere lasciato come costo sull'Associazione dei malati di fibrosi cistica», scrive la Amato, parlamentare del Pd e componente la commissione Affari Sociali della Camera dei deputati.

La deputata nell'interrogazione scrive che 15 mesi dopo la presentazione del progetto, che vede coinvolti l'istituto di ricerca, l'ospedale di Atri e l'università d'Annunzio, non sono stati formalizzati e comunicati gli esiti finali delle valutazioni dei progetti.

«L'interesse da poco riportato sulle malattie rare non si può fermare all’inclusione di malattie in tabelle ma per questi pazienti deve succedere qualcosa: la facilitazione all'accesso e al successo delle cure», sostiene la Amato, «il successo delle cure è strettamente legato alle risorse che le istituzioni impiegano nella ricerca, è tempo di rafforzare le sinergie di studio tra Università e Sanità regionale anche e non solo per accedere ai fondi europei».