Palmoli

La famiglia del bosco accetta la casa del ristoratore: ricorso per riavere i figli

29 Novembre 2025

Ne danno notizia gli avvocati Femminella e Solinas. La decisione varrà solo “per il tempo necessario all’attuazione delle migliorie abitative richieste”

PALMOLI. "Nella giornata di ieri abbiamo provveduto al deposito del reclamo avverso l’ordinanza del Tribunale per i Minorenni che ha disposto l’allontanamento dalla casa familiare dei bambini Trevallion Birmingham. La presentazione del gravame muove, di certo, dalla improcrastinabile necessità di instare per la revoca dell’ordinanza ma, parimenti, dalla doverosa contestualizzazione di passaggi chiave sottesi ad una corretta lettura di una vicenda che, a tratti, è stata, purtroppo, oggetto di strumentalizzazioni speculative". Così gli avvocati Marco Femminella e Danila Solinas, nuovi legali della famiglia nel bosco.

"Il reclamo - aggiungono - ha consentito oggi, per la prima volta, di rappresentare in maniera tecnica e particolareggiata, le argomentazioni relative agli aspetti ritenuti pregiudizievoli per i minori: in maniera semplificata, quand’anche qui non esaustiva, abbiamo avuto modo di dedurre sulle questioni igienico sanitarie, oggetto di presentazione di Scia, che saranno risolte, a breve, mediante interventi tecnici mirati così come una minuziosa analisi della vita dei minori e del metodo dell’unschooling ha consentito di chiarire che non vi è mai stata una deprivazione del rapporto tra pari".

Catherine e Nathan "hanno sempre, e solo, avuto a cuore il bene dei loro figli e la scelta di vivere nella loro casa di Palmoli, e in via più generale di crescere i loro bambini in un’ottica di potenziamento di valori non stereotipati, lungi dall’essere frutto di una negligente approssimazione educativa era, ed è, espressione di una filosofia di vita in cui hanno creduto e continuano fermamente a credere. Nondimeno, è innegabile che la vicenda è stata ammantata di criticità legate ad una puntuale interpretazione di segmenti processuali che, se correttamente individuati e chiariti, avrebbero potuto condurre, sin da subito, a un approdo diverso. Questa è la ragione per cui i nostri assistiti si sono determinati a revocare il precedente difensore. Ulteriore passaggio che, nostro tramite, intendono definitivamente chiarire. Non vi è stata alcuna rinuncia ma revoca".

Infine Femminella e Solinas si augurano che "chiuso il capitolo delle dichiarazioni illegittime, l’attenzione si limiti alla convergenza di forze per ottenere il ricongiungimento familiare. Da ultimo, i genitori hanno deciso, pur di ovviare alle criticità igienico sanitarie riscontrate, di accettare, per il tempo necessario all’attuazione delle migliorie abitative richieste, un immobile offerto da un privato cittadino. Nessun passo indietro ma un passo avanti che consente di tornare a vivere secondo il proprio credo e la propria voglia di libertà".

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