VASTO

Primario suicida in carcere, sotto inchiesta le procedure di detenzione / VIDEO INTERVISTA

Procura e amministrazione penitenziaria aprono le inchieste sulla morte di Sabatino Trotta dopo l'arresto a Pescara. Un biglietto per spiegare il gesto ai familiari

VASTO. La Procura di Vasto, avvertita già nel corso della notte dell'accaduto, ha aperto un fascicolo per fare luce sul suicidio in carcere di Sabatino Trotta, 55 anni, direttore del Dipartimento di Salute mentale della Asl di Pescara, arrestato per corruzione assieme a due coindagati nell'inchiesta sull'appalto da 11 milioni dell'Azienda sanitaria. A chiarire l'accaduto punta anche un'indagine interna dell'amministrazione penitenziaria. Una notizia _ riportata sulle colonne del quotidiano il Centro e questa mattina presto anticipata da ilCentro.it _  che sta avendo vasta eco a livello nazionale e che ha scioccato in particolare l'Abruzzo dove si moltiplicano i messaggi di cordoglio, solidarietà e gli inviti a fare chiarezza.

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Questo quanto finora ricostruito: Trotta era arrivato nel carcere di Vasto ieri intorno alle ore 18 e a quanto pare era un detenuto non sottoposto a sorveglianza a vista. Si trovava nella Sezione circondariale ove insistono 9 camere di pernottamento ed era solo in cella per il rispetto delle norme Covid. 

Il primario ha lasciato una lettera indirizzata ai familiari.

GUARDA IL VIDEO: intervista alla direttrice del carcere

La direttrice del carcere: "Era tranquillo, ma a un certo punto mi sono preoccupata"
Un passaggio dell'intervista di Marina Moretti su Rete8 a Giuseppina Ruggero dopo il suicidio del primario Sabatino Trotta

La Procura di Vasto ha posto sotto sequestro sia la lettera che gli altri effetti personali di Trotta. I magistrati vastesi hanno aperto un fascicolo, per ora contro ignoti, per istigazione al suicidio. L'avvocato di Trotta, Antonio Di Giandomenico, ha dichiarato che il «sequestro è un atto dovuto», ma la valutazione dello scritto deve essere fatta dai Pm vastesi. Il legale dello psichiatra ha rivelato che l'autopsia di Trotta verrà eseguita il prossimo 11 aprile.

Il segretario nazionale della Uil pa (pubblica amministrazione) polizia penitenziaria Gennarino De Fazio ha chiamato in causa il problema degli organici: "Non c'era, a che risulta, una disposizione che disponesse una sorveglianza particolare e straordinaria. Ma mediamente nel carcere di Vasto, a fronte di 135 reclusi, la notte mediamente prestano servizio a quell'ora 5 unità di polizia penitenziaria: per cui vorrei che qualcuno spiegasse come si può sorvegliare contemporaneamente tutti questi detenuti con sole 5 unità di polizia penitenziaria".

La stessa cosa sollecitano il segretario generale Ruggero Di Giovanni e il segretario locale  Renato Tramontano sempre della Uil pa polizia penitenziaria: "Ora l'amministrazione penitenziara agisca con il riconoscimento del nostro grido d'allarme sugli organici". 

Intanto il deputato Gianfranco Rotondi ha chiesto al ministro della Giustizia Marta Cartabia di riferire in aula a Montecitorio in relazione al "grave episodio avvenuto in Abruzzo".

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