Avezzano

Avezzano, negata la foto per la stampa: il candidato Verdecchia presenta un esposto alla polizia

24 Maggio 2026

Al candidato sindaco del centrosinistra Roberto Verdecchia sarebbe stato impedito di effettuare la consueta foto al seggio alla presenza della stampa, nonostante nelle ore precedenti gli altri quattro candidati sindaci fossero stati regolarmente immortalati nei rispettivi seggi di appartenenza

AVEZZANO. È un vero e proprio rituale simbolico. Si tratta del momento in cui il candidato vota. Ad Avezzano, città chiamate alle urne per eleggere il nuovo sindaco tra cinque sfidanti, (l’uscente Gianni Di Pangrazio, Alessio Cesareo del centrodestra, Roberto Verdecchia del centrosinistra, Gianluca Ranieri di Democrazia Sovrana Popolare e la civica Loreta Ruscio) è successo qualcosa di inaspettato proprio sulla ritualità della foto al voto. Con tanto di esposto presentato alla Polizia.

Al candidato sindaco del centrosinistra Roberto Verdecchia, infatti, sarebbe stato impedito di effettuare la consueta foto al seggio alla presenza della stampa, nonostante nelle ore precedenti gli altri quattro candidati sindaci fossero stati regolarmente immortalati nei rispettivi seggi di appartenenza. L’episodio si è verificato nella sezione 1 di via Corradini. Secondo quanto riferito, Verdecchia avrebbe chiesto con toni pacati e rispettosi che venisse applicato il principio della par condicio, domandando semplicemente lo stesso trattamento riservato agli altri candidati. Richiesta che però non avrebbe trovato accoglimento.

Alla fine l’unica immagine disponibile sarebbe una foto scattata di straforo, nella quale si vede chiaramente una scrutatrice tentare di coprire l’obiettivo della macchina fotografica. Il candidato sindaco avrebbe quindi lasciato il seggio rammaricato, denunciando anche una frase pronunciata dalla presidente di seggio davanti a numerosi testimoni e raccolta dalla stampa, ritenuta da lui chiaramente indicativa di una presunta mancanza di imparzialità. Circostanza che, a quanto riferito, sarebbe stata già segnalata alla Commissione elettorale circondariale e agli organi preposti affinché mai decida come procedere prima che inizi lo scrutinio.

“La par condicio è un diritto”, ha spiegato Verdecchia, evidenziando come auspicava semplicemente lo stesso trattamento garantito agli altri candidati alla carica di sindaco.

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