Francesco Rattà nuovo questore di Pescara, sarà in servizio dal 1° giugno

24 Maggio 2026

Ex dirigente alla Mobile di Roma al fianco di Della Cioppa: «Investigatore di razza». Nel libro “L’incastro dei cocci” il racconto delle sue indagini dagli anni 2000

PESCARA. Sarà Francesco Rattà il nuovo questore di Pescara. L’insediamento ufficiale è fissato per il prossimo 1° giugno, quando raccoglierà il testimone di Carlo Solimene, pronto al congedo dopo oltre due anni alla guida della questura adriatica. Investigatore esperto, profondo conoscitore delle dinamiche della criminalità organizzata, Rattà porta con sé un curriculum costruito sul campo. Per 27 anni ha lavorato nella questura calabrese, distinguendosi nelle principali indagini contro la ’ndrangheta come dirigente della Squadra Mobile di Catanzaro.

Un percorso che lo ha poi portato a Roma, alla guida della Mobile della Capitale e nel ruolo di vicario dell’allora questore Mario Della Cioppa, pescarese d’origine, che lo definì da subito «un investigatore di razza selezionato per le sue qualità». Classe 1968, nato a Montepaone, in provincia di Catanzaro, Rattà lascia ora l’ultimo incarico da direttore dell’Ufficio analisi interforze nella struttura per la prevenzione antimafia del Ministero dell’Interno. Laureato in giurisprudenza alla Sapienza Università di Roma nel 1994, ha affiancato all’attività investigativa anche la passione per la scrittura.

Nel libro “L’incastro dei cocci (un’indagine del 2007)” ha trasformato anni di esperienza in un noir realistico tra narcotraffico, tensione investigativa e intrecci criminali ambientati nei primi anni Duemila. «Il conferimento dell’incarico di Questore di Pescara al dottor Francesco Rattà», commentano il segretario nazionale Fsp della polizia di Stato Giuseppe Brugnano e il segretario generale provinciale di Catanzaro Rocco Morelli, «rappresenta un riconoscimento prestigioso e meritato per un funzionario dello Stato che ha sempre dimostrato competenza, autorevolezza, capacità operative e profondo equilibrio istituzionale. Per la Calabria, per Catanzaro e per la comunità di Montepaone si tratta di un motivo di autentico orgoglio. Il dottor Rattà ha saputo nel tempo conquistare la stima sincera e l’affetto dei poliziotti grazie a uno stile improntato all’umanità, alla correttezza e alla vicinanza concreta al personale. Qualità sempre più rare e preziose all’interno dell’amministrazione della pubblica sicurezza».

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