“Il coraggio delle donne”, a Pescara l’incontro promosso da Uil Abruzzo

29 Novembre 2025

Lombardo: “Il rispetto è una condizione indispensabile per una società democratica e per un mondo del lavoro giusto”

PESCARA. Si è svolto ieri all’auditorium Petruzzi l’incontro “Il coraggio delle donne”, promosso da Uil Abruzzo con la collaborazione del Coordinamento pari opportunità e l’Officina della legalità del Premio nazionale Paolo Borsellino. Un momento di riflessione e di testimonianza per celebrare la forza, la dignità e la determinazione delle donne che ogni giorno si fanno portatrici di cambiamento, giustizia e libertà. Hanno partecipato all’iniziativa Ivana Veronese, segretaria confederale Uil nazionale; Michele Lombardo, segretario generale Uil Abruzzo; Gianna Tollis, responsabile del Coordinamento Pari opportunità Uil Abruzzo; Valeria Toppetti, assessore alle Pari opportunità del Comune di Pescara; Cinzia Di Cintio, Sostituto Commissario della Polizia di Stato della Divisione Anticrimine della Questura di Pescara. L'evento, che si inserisce nel percorso di educazione alla legalità e ai diritti promosso dal Premio Borsellino e dalla Uil, è stato un'occasione per ascoltare voci, esperienze e storie che raccontano il coraggio femminile nelle sue molteplici forme: nel lavoro, nella scuola, nella società, nelle istituzioni.

Durante l’incontro, particolare attenzione è stata riservata alla scuola, con la partecipazione di una delegazione di studenti della provincia di Pescara che hanno presentato una buona pratica didattica sul tema del coraggio delle donne. Attraverso la condivisione e il confronto, i ragazzi hanno date voce a idee, esperienze e progetti nati in classe, che contribuiscono alla costruzione condivisa della cultura del rispetto, della parità e della legalità.

“C’è un motivo se insistiamo tanto sul partire dalle scuole per l’educazione all’affettività e l’educazione sessuale – ha spiegato la segretaria confederale Ivana Veronese - ed è che non tutte le famiglie sono uguali: non tutte hanno gli stessi strumenti. I ragazzi e le ragazze, però, hanno diritto ad acquisirli: se ne deve fare carico la società, in tutte le sue articolazioni. E, siccome sappiamo che per cambiare la cultura bisogna partire da molto presto, ecco che il ruolo della scuola diventa insostituibile. Questo progetto della Uil Abruzzo insieme al Premio Borsellino ha molti meriti, primo tra tutti quello di aver costruito un’impalcatura articolata e non “spot", con lo sforzo di parlare ai più giovani con i loro linguaggi: la lettura di romanzi, la realizzazione di video, il laboratorio di analisi sugli articoli di stampa sono tutte modalità efficaci per mettere in luce le tante forme che può assumere la violenza”.

Il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo: “Anche quest’anno la Uil ha messo al centro dell’attenzione il tema della violenza sulle donne. Questa mattina abbiamo interloquito e scambiato opinioni con le ragazze e i ragazzi degli istituti scolastici della provincia di Pescara e con i relatori presenti su una questione attuale che merita la giusta considerazione, colgo l’occasione per ringraziare il signor Questore per l’attenzione che ha posto nei confronti di questa iniziativa. È stato un momento di riflessione sul mondo del lavoro e sulla sensibilità e sul riguardo che un’organizzazione sindacale confederale come la nostra ha nei confronti delle questioni che attengono alle violenze subite dalle donne. Riteniamo che sia necessario partire dalle scuole, per sensibilizzare e per far capire alle nuove generazioni la necessità del rispetto tra l’uomo e la donna e dell’osservanza delle condizioni di umanità che sono imprescindibili anche e soprattutto nei luoghi di lavoro. Come Uil Abruzzo sosteniamo con forza tutte le iniziative atte a creare le condizioni affinché l’opinione pubblica e la società italiana comprendano che il rispetto per le donne è una condizione indispensabile per una società democratica e avanzata, per un mondo del lavoro giusto, equo e democratico e per un paese civile come il nostro”.

“Questo evento nasce da una bella collaborazione con il Premio Borsellino – ha aggiunto Gianna Tollis del Coordinamento Pari opportunità Uil Abruzzo – e con l’intento di voler partire dalle nuove generazioni per contrastare la violenza di genere. Abbiamo sottoposto ai ragazzi di alcune scuole del Pescarese dei racconti a tema su femminicidio, violenza psicologica e violenza assistita e un articolo di giornale, chiedendo loro di fare delle riflessioni sui contenuti e di produrre forme espressive corrette rispetto al linguaggio della violenza di genere. Oggi abbiamo assistito alla restituzione dei lavori ed è stato molto toccante. Questa iniziativa, che si inserisce nella campagna nazionale della Uil ‘Il silenzio degli uomini è la voce della violenza’, rappresenta un invito, rivolto anche agli uomini, a non restare mai più in silenzio e a dare voce alla violenza perché soltanto parlandone e affrontandola è possibile contrastarla”.

@RIPRODUZIONE RISERVATA