Organetto e pop Cantante teramana star in Germania

11 Ottobre 2013

Dall’organetto imparato con nonno Vincenzo nella zona del Vomano alla consacrazione di cantante star che vive in Germania. «Canto e vivo in Germania ma mi sento italianissima. Sono molto orgogliosa...

Dall’organetto imparato con nonno Vincenzo nella zona del Vomano alla consacrazione di cantante star che vive in Germania. «Canto e vivo in Germania ma mi sento italianissima. Sono molto orgogliosa delle mie origini abruzzesi. Con la mia famiglia non parlo in tedesco ma in dialetto abruzzese. Devo parte del mio successo a mio nonno Vincenzo che mi ha fatto appassionare della musica facendomi scoprire l’organetto». Sono le parole di Rosanna Rocci, cantante italiana tra le più famose artiste di musica popolare Schlager in versione pop di tutto il centro Europa, nel corso della prima intervista rilasciata ad un media italiano.

Da giovane, prima del trasferimento a 13 anni in Germania per motivi di lavoro del padre, ha vissuto e frequentato le scuole a Castelnuovo Vomano (Teramo), località alla quale è legata grazie ai suoi parenti. In Italia i suoi successi non sono mai stati particolarmente acclamati, ma nelle terre d’Oltralpe, soprattutto in Germania, la considerano una sorta di “Madonna all’italiana”. I concerti di Rosanna nel Paese della lingua di Goethe sono sempre seguiti da migliaia di spettatori. Il suo successo è quello di cantare prevalentemente in lingua italiana ma il suo repertorio è nutrito. La grande e non comune dote di Rosanna è quella di passare da una lingua all’altra (tedesco o inglese). Le sue canzoni sono molto orecchiabili e sono incentrare sul tema dell’amore. Qualche anno fa apriva i concerti del tour di Umberto Tozzi. Bionda, fisico snello, molto graziosa, cordiale e riservata, Rosanna, 44 anni, vive nei pressi di Colonia assieme a suo figlio Luca di 16 anni. Tra qualche giorno inizierà il suo tour “Gluecksgefuehle”, che la porterà in tutti i paesi dell’area tedesca. In Italia farà solo un’apparizione, a metà gennaio ad Anterselva in Alto Adige in occasione della Coppa del mondo di biathlon. Tra i suoi hobby anche joga e pilates.

Dove nasce il suo successo?

«L’inizio della mia carriera è stato un po’ traumatico. Assieme alle mie sorelle Oriana e Gabriella (anche loro vivono in Germania, ndr) suonavamo in un gruppo nella zona di Castelnuovo e ci divertivamo molto. Eravamo le prime ragazzine a suonare l’organetto. La passione divenne col trascorrere degli anni sempre più profonda e, nonostante le pressioni da parte dei parenti che non volevano che io cantassi e suonassi, ho proseguito controcorrente».

Perché il trasferimento in Germania ?

«Papà da anni lavorava qui, non voleva più restare solo e quindi con mamma e le mie sorelle ci siamo trasferite».

Quando la sua vera svolta ?

«Avevo 20 anni e conobbi, grazie all’organetto, la grande cantante ed artista Hanne Haller. Lei, tramite il mio manager che era un ipnotizzatore, voleva smettere di fumare e per questo ci siamo frequentate molto. All’epoca ascoltavo tanta musica inglese ed italiana e lo Schlager non mi piaceva, mi sembrava come avere un handicap. Quando all’inizio mi hanno fatto cantare “Theresa” la consideravo troppo folcloristica ma invece ha suscitato enorme successo».

È vero che lei ha conquistato i fan anche grazie alle sua canzoni in italiano ?

«Questo è vero. Nella mia carriera ho sempre dovuto impormi con i miei produttori per cantare in italiano o comunque dare quel tocco d’italianità nelle mie canzoni. Nell’ultimo disco ‘Gluecksgefuehle’, interamente da me scritto e prodotto, sono voluta ritornare alle origini e a suonare con l’organetto».

Come riesce a far fronte alla forte concorrenza che c’è in Germania, Patria dei cantanti Schlager ?

«Rispetto al passato bisogna offrire qualità e non solo quantità. E poi sono l’unica a lanciare il messaggio: se una volta lo Schlager era solo per un pubblico adulto, adesso è per tutti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA