Valeria uccisa in bici, l’autista arrestato: aveva tentato la fuga dopo l’incidente

Tragedia a Pescara. Tony Di Rocco, 37 anni, alla guida della Mercedes sotto effetto di alcol e senza patente (mai conseguita), martedì era evaso dai domiciliari. Dopo l’impatto ha provato ad allontanarsi, bloccato dalla Polizia locale
PESCARA. È evaso dagli arresti domiciliari, ubriaco alla guida e senza patente. È scattato l’arresto per omicidio stradale per Tony Di Rocco, 37 anni di Pescara, accusato di aver travolto e ucciso Valeria Di Lorenzo, in sella alla sua bici elettrica mentre attraversava le strisce pedonali in via Rio Sparto, davanti al campetto sportivo di San Donato. C’è ancora da attendere, invece, per l’esito degli esami tossicologici che diranno se il 37enne avesse o meno assunto droga nelle ore precedenti all’investimento. Ad aggravare la sua situazione anche la tentata fuga dopo l’incidente e, quindi, l’omissione di soccorso.
LE INDAGINI Per la famiglia di Valeria, chiusa nel dolore, c’è inevitabilmente spazio anche per la rabbia. Gli agenti della polizia locale stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente accaduto martedì scorso, poco dopo le 17.30. Fondamentali saranno le immagini delle telecamere della zona. Ma, dalle prime testimonianze raccolte sul posto, si fa sempre più strada l’ipotesi che il 37enne, alla guida di una Mercedes Classe A grigia, abbia travolto la donna che stava attraversando la strada in sella alla bicicletta elettrica passando sulle strisce pedonali. Un’auto si era fermata per lasciarla passare quando il 37enne, alla guida della Mercedes insieme alla moglie seduta al lato passeggero, ha deciso di effettuare un sorpasso proprio in prossimità delle strisce pedonali, ignorando la segnaletica e, probabilmente, senza accorgersi della donna in bici. Il 37enne viaggiava a velocità sostenuta e l’impatto è stato violentissimo: il parabrezza dell’auto è andato in frantumi. La 43enne è stata sbalzata in aria e poi scaraventata sull’asfalto. Per lei, nonostante i soccorsi, non c’è stato nulla da fare. Il pm Fabiana Rapino ha chiesto l’autopsia sul corpo della donna, esame che molto probabilmente verrà eseguito già questa mattina.
L’ARRESTO Dopo l’incidente, Di Rocco ha tentato la fuga dal luogo dell’incidente, poi bloccato dagli agenti e sottoposto agli esami alcolemici e tossicologici. Subito l’esito positivo all’alcol. Alla consegna dei primi documenti, Di Rocco non aveva la patente di guida poiché mai conseguita, e dopo gli accertamenti, è risultato evaso dagli arresti domiciliari. Per il 37enne, assistito dall’avvocato Melania Navelli, venerdì è attesa l’udienza di convalida dell’arresto. La vittima Valeria, originaria di Torre de’ Passeri, viveva con il suo compagno Francesco nella zona di San Donato, a Pescara. Insieme condividevano la passione per gli animali e spesso si vedevano passeggiare vicino alla chiesa di Gabriele Dell’Addolorata insieme ai loro due cani. Una vita difficile, fatta di cadute e riprese. «Sono una ragazza dinamica, socievole, con ottime capacità di problem solving, ottime capacità di lavorare da sola e in team», si descriveva così su un sito online di ricerca lavoro.

