Il Chieti tra caos stipendi e nuove grane

Il club neroverde resta in attesa dei fondi, in arrivo le vertenze dell’ex Amaolo e il suo vice. E domenica sfida con il Termoli
CHIETI. Attese, incertezze e altre grane in arrivo. Il Chieti cammina sul filo della precarietà. La giornata di ieri è trascorsa con un altro nulla di fatto. I soldi sul conto non ci sono e gli stipendi, inizialmente promessi mercoledì, non sono stati ancora pagati. I fondi dovrebbero arrivare dall’operazione di cessione di un marchio portata avanti da Altair D’Arcangelo, procacciatore d’affari nonché patron del club. Ci sarebbero, però, difficoltà da parte dell’acquirente (un italoamericano) nel versamento della somma concordata.
Questo è quanto filtra dalla società, che spera che l’operazione si possa sbloccare nel minor tempo possibile per effettuare i bonifici ai giocatori. La squadra ieri si è allenata regolarmente, ma il morale non è dei migliori. C’è delusione e scoramento nello spogliatoio. Giocatori e staff speravano di ricevere gli stipendi prima della gara di domenica all’Angelini con il Termoli. Uno scenario che, salvo sorprese, difficilmente si concretizzerà. Ad una situazione già complicata si aggiungono anche altri problemi.
C’è il rischio che arrivino a breve due vertenze per il mancato pagamento degli stipendi a due tesserati della scorsa stagione. Sono quelle dell’ex allenatore Daniele Amaolo e del suo vice Nico D’Eugenio. Entrambi hanno già mandato un preavviso alla società senza ottenere nulla e, se non saranno saldati nel giro di pochi giorni, ricorreranno al collegio arbitrale. Amaolo è arrivato a Chieti nel dicembre del 2024 al posto di Ignoffo. L’ex Pineto aveva sottoscritto un contratto biennale. La scorsa estate si è arrivati ad una separazione. Daniele Amaolo ha firmato la risoluzione e l’accordo prevedeva che la società gli pagasse tre mensilità.
Il tecnico marchigiano non ha ancora ricevuto quanto pattuito, così come il suo vice D’Eugenio a cui spetta una mensilità.
La somma complessiva delle due pendenze si aggira sui 20mila euro. Se il Chieti non pagherà, si andrà davanti al collegio arbitrale. Una volta emesso il lodo, che è inappellabile, la società avrà 30 giorni di tempo per pagare ed evitare ulteriori sanzioni.
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