Pescara, Brugman sempre più vicino. E intanto è caccia al tecnico

Il play uruguaiano apre al rinnovo di contratto anche dopo la retrocessione. Gorgone verso la B, al momento Buscè e Pagliuca sono in corsa per la panchina
PESCARA. Domani inizia l’ultima settimana di apparente relax in casa Pescara. Il 31 maggio scadrà la dead line imposta dal presidente biancazzurro Daniele Sebastiani per un’eventuale cessione delle quote societarie. Dovesse arrivare, come sembra ad oggi, la fumata nera Sebastiani darà il via libera al direttore sportivo Pasquale Foggia per iniziare il lavoro in vista della prossima stagione. Rumors di persone vicine al presidente raccontano della volontà forte da parte del primo dirigente biancazzurro di riportare il Pescara subito in serie B. Con la retrocessione del Bari, insieme a quella dei biancazzurri, dello Spezia e della Reggiana la prossima serie C sarà una “piccola B” e soprattutto nel girone centrale sarà difficilissimo. Spezia, Pescara, Reggiana, eventualmente Ascoli, Perugia, una Sambenedettese che vuole rinforzarsi: vincere non sarà facile e si ipotizza anche che una tra Reggiana e Spezia possa finire nel girone A. Il Pescara non vuole farsi trovare impreparato: se ufficialmente non ci sono trattative, qualche chiacchierata importante è stata fatta per bloccare l’ossatura dello scorso anno.
Le conferme. Il Pescara ha sostanzialmente incassato la prima disponibilità per le conferme di tanti big. In difesa Capellini, Bettella e il rientrante Pellacani potrebbero esserci. Su Bettella non è esclusa qualche richiesta dalla B e se ne parlerà con gli agenti la prossima settimana. Letizia e Faraoni in C sono un valore aggiunto: la sensazione è che uno dei due possa rimanere. Al Pescara non dispiacerebbe provare a riavere Andrea Cagnano ma il terzino sinistro tornerà all’Avellino dopo il prestito secco. Un tentativo il ds Foggia lo farà ma ad oggi è una pista difficilissima. Soprattutto a centrocampo il Pescara potrebbe iniziare con un’ottima base. Brugman e Acampora hanno da settimane aperto al rinnovo anche in C. Valzania ha il contratto al pari di Meazzi, Graziani e Brandes, mentre Berardi è finito nel mirino del Venezia. Ad oggi siamo ancora nelle fasi del semplice interessamento. Nel caso dovesse esserci un seguito, andrà anche capita la formula.
In attacco invece serviranno alcune operazioni mirate. Con Giacomo Olzer nel mirino del Modena e di una squadra del nord Europa, con Di Nardo richiesto da tante squadre in B il ds Pasquale Foggia potrà contare sulla voglia di riscatto di Davide Merola e sui rientranti Tonin e Cangiano. Meazzi può giocare anche davanti mentre per Andrea Ferraris bisognerà capire cosa farà la Salernitana. Un eventuale promozione in B imporrebbe ai granata di riscattare il classe 2003. Appare chiaro che serviranno almeno due giocatori di spessore: una punta centrale e un esterno offensivo.
L’allenatore. La prima settimana di giugno potrebbe essere quella decisiva per la scelta del tecnico. Giorgio Gorgone potrebbe finire in B ma ha il gradimento forte del ds Pasquale Foggia. I due nomi ad oggi più gettonati sono quelli di Antonio Buscè, ex Rimini e Cosenza, e Guido Pagliuca ex Juve Stabia ed Empoli. Il primo viene da due stagioni positive tra Rimini e Cosenza: rappresenterebbe una scommessa per un campionato di vertice. Cosa diversa per Pagliuca che ha già vinto la C con la Juve Stabia sfiorando la A nella stagione successiva. A oggi, però, non c’è nulla di concreto.
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