CHE COSA SI BEVE CON L’INSALATA DI SEPPIA

Cerasuolo, nel rispetto della tradizione

FRANCAVILLA. Per accompagnare l’insalata di seppia alla pecorara, Nicola Rapino sceglie di abbinare tre vini rosati ed un pecorino. Accostamenti scelti utilizzando vini locali, sempre nel rispetto...

FRANCAVILLA. Per accompagnare l’insalata di seppia alla pecorara, Nicola Rapino sceglie di abbinare tre vini rosati ed un pecorino. Accostamenti scelti utilizzando vini locali, sempre nel rispetto della tradizione e dei sapori locali.

Il primo è un cerasuolo DOP Vigne di Capestrano, della cantina Pasetti. Prodotto a Capodacqua, esso viene ottenuto dalla pigiatura delle uve montepulciano d’Abruzzo con una resa di 90-100 quintali per ettaro. Si tratta di un vino generalmente associato gli “stuzzichini” ma si presta a molteplici abbinamenti che vanno dalla pizza al baccalà, agli antipasti cotti di pesce dell’adriatico, ai primi piatti con salsa di pomodoro o al tartufo, si sposa bene anche con formaggi di media stagionatura.

Poi lo chef mostra un secondo abbinamento, il cerasuolo Torre dei Beati, azienda di Loreto Aprutino, un vino flessibile negli abbinamenti ed idoneo ad accompagnare antipasti, primi piatti salsati, zuppe di legumi e cereali, carni bianche ed elaborazioni di pesce.

Adatto all’insalata alla pecorara anche lo Sciarrosè, che viene da Città Sant’Angelo dell’azienda agricola Giovanni D’Alesio. Si tratta di un montepulciano spumantizzato che va benissimo per un aperitivo, maregge completamente un pasto di pesce o di carni bianche.

Infine, un Pecorino del vitigno Contesa, prodotto a Collecorvino. Il vino si abbina molto bene con primi e secondi piatti a base di pesce ed anche con primi conditi con sughi leggeri. Ottimo con carni bianche e formaggi.(pa.to.)

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