D’Alessandro: ritardi sui fondi Ue

Il consigliere Idv attacca l’assessore Gatti: i risultati non sono positivi

PESCARA. «Sarà anche vero, come afferma l'assessore Gatti, che l'Abruzzo vanta 100 milioni di euro di spesa certificata dall'Unione Europea per il Fondo sociale europeo (Fse), ma lo stesso Gatti omette di dire che l'inerzia della sua giunta pone l'Abruzzo di gran lunga all'ultimo posto tra tutte le 16 regioni e province autonome dell'Obiettivo Competitività». Così il consigliere regionale dlel’Idv Cesare D’Alessandro che contesta l’ottimismo dell’assessore alle Politiche sociali. «E dire ultima è poco», aggiunge D’Alessandro, «perché la penultima delle Regioni (le Marche) a fine febbraio 2012, ci surclassava di quasi il doppio nelle percentuali di impegno e nella spesa».

Il consigliere Idv prende come riferimento le tabelle del Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato: «Dal monitoraggio degli interventi comunitari, Programmazione 2007/2013, Obiettivo competitività, emerge con estrema chiarezza che l'Abruzzo, a fine febbraio 2012, aveva impegnato quasi 89 milioni di euro, appena il 28,05% dei fondi disponibili, a fronte di una media nazionale di oltre il 59%. Adesso i milioni spesi sarebbero diventati 100, ma rimaniamo comunque la cenerentola di tutte le Regioni, a distanza di anni luce anche dalla penultima».

Secondo D’Alessandro i numeri di Gatti sono frutto di una «estrapolazione» non corretta. «Gli abruzzesi sappiano che mentre questa Giunta regionale è riuscita a spendere sinora circa 77 euro per ogni cittadino, le altre Regioni dell'Obiettivo Competitività sono riuscite a spenderne mediamente quasi 200. Un ulteriore carico sulle spalle degli abruzzesi, che va a sommarsi alle maggiori tasse pagate». Il consigliere invita infine l’assessore a «non rinfacciare le colpe del passato, ben sapendo che nessuna precedente Giunta avrebbe potuto spendere nel primo anno (2008) i fondi appena programmati con inizio nel 2007».

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