Fermi i distretti abruzzesi avanza l’agroindustria

Frena l’export del vino, ma dalla crisi del 2008 è cresciuto di 24 punti Nel 1° trimestre scambi negativi verso Germania, Francia e Regno Unito

PESCARA. Sono ancora fermi i distretti industriali del “made in Abruzzo”. L’aggiornamento trimestrale realizzato dal Servizio studi e ricerche di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico (aggiornato al 31 marzo ), conferma la performance negativa (-0.8% la variazione tendenziale) rispetto ai primi mesi del 2011).

Secondo i dati (vedi tabella accanto) a incidere di più sono le flessioni dell’abbigliamento Sud abruzzese (-7,9%) e dei vini di Montepulciano d’Abruzzo (-11,6%). Dati che c non sono compensati dai buoni risultati conseguiti dai distretti della pasta di Fara (+16,8%), del mobilio abruzzese (+9,1%) e dell’abbigliamento Nord abruzzese (+11,8%).

Resta negativa anche la dinamica del polo tecnologico Ict dell’Aquila (-15%), le cui esportazioni subiscono un ulteriore calo negli Stati Uniti, non compensato dall’incremento dei valori esportati in Francia, Germania e Paesi Bassi.

MEGLIO DEL SUD. Secondo la ricerca, l’Abruzzo segue le dinamiche negative dei distretti dell’area meridionale (-1,9%) anche se, in questa prima parte dell’anno, riesce a conseguire performance migliori rispetto ad altre regioni meridionali (in particolare Puglia e Sicilia). Permane, ma molto ridimensionato, il divario dell’andamento dell’Abruzzo rispetto alla media dei distretti italiani (+1,4%), penalizzati da performance negative registrate soprattutto nell’area Nord Est e Sud.

LE ESPORTAZIONI. L’analisi della direzione dei flussi commerciali conferma il difficile momento congiunturale per i distretti abruzzesi, soprattutto in alcuni tradizionali mercati di sbocco europei. Nel primo trimestre, su base tendenziale, calano complessivamente le esportazioni in Germania, Francia e, in particolare, nel Regno Unito, in Spagna e in Grecia.

Sul mercato francese subiscono le perdite più significative i distretti dei vini di Montepulciano e dell’abbigliamento Nord abruzzese, mentre l’abbigliamento Sud abruzzese perde terreno principalmente sul mercato britannico.

I MERCATI POSITIVI. I distretti abruzzesi mostrano, invece, aumenti di export su alcuni importanti mercati di riferimento europei (Belgio e Svizzera), extraeuropei (Stati Uniti in primis e Giappone) e su alcuni mercati emergenti. Continuano infatti a crescere le esportazioni verso Russia e Cina. Il mercato russo soprattutto, con una variazione del 14,3%, offre un contributo significativo alla dinamica della regione grazie ai distretti dell’abbigliamento Sud abruzzese e del mobilio , che hanno orientato gran parte dei flussi di export su questo mercato.

I RIFLESSI. Osservando i dati sugli ammortizzatori sociali, è confermato il quadro di luci e ombre dei distretti abruzzesi. Sono diminuite, infatti, le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni ordinaria (Cigo), mentre quelle di Cig straordinaria (Cigs), richieste soprattutto in situazioni di crisi aziendali, sono aumentate considerevolmente soprattutto per il mobilio abruzzese.

Sempre per quel che riguarda gli ammortizzatori sociali, emergono dati positivi invece dal Polo Ict dell’Aquila. Sono infatti diminuite in maniera significativa le ore autorizzate di cassa integrazione guadagni: in particolare si è verificato un lievissimo aumento delle ore autorizzate di Cigo e a una consistente diminuizione delle ore autorizzate di Cigs.(cr.re.)

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