LAVORO

Gli infermieri fuori Abruzzo: lunga catena di mail per chiedere di tornare a casa

Pioggia di mail a Regione, Asl, Ordine e sindacati affinché sia presa in considerazione la possibilità di bandire un concorso per mobilità intra ed extra regionale

PESCARA. Sono centinaia le mail che stanno arrivando in questo momento agli uffici di Regione - presidente, assessore e dirigenti -, Asl abruzzesi, Ordini professionali e sindacati locali e con le quali gli infermieri abruzzesi chiedono che vengano create le condizioni lavorative per un loro ritorno a casa. Una sorta di (lunga) catena per sollecitare in particolare l'attivazione di un bando di concorso per mobilità extra regionale.

Le lettere sono indirizzate al presidente della Regione Marco Marsilio, all'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, al direttore del Dipartimento sanità Claudio D’Amario e quindi ai manager Asl  di Pescara,  Chieti,  Avezzano-Sulmona-L’Aquila e Teramo, agli  Ordini delle Professioni Infermieristiche (Opi) di Chieti, Pescara , Teramo, L’Aquila e ai sindacati Nursing up Abruzzo, Nursind Abruzzo,  Cisl Abruzzo Molise, Uil Abruzzo , Cgil Abruzzo Molise.

"Siamo un gruppo di infermieri dipendenti di Asl di varie zone d’Italia, con la presente siamo a richiedere di prendere in considerazione la possibilità di bandire un concorso per mobilità intra ed extra regionale per permetterci di poter tornare a casa", si legge nella lettera che è stata diffusa anche ai media. Gli infermieri raccontano che da troppo tempo, sono costretti ad allontanarsi da casa per avere la possibilità di un lavoro e sfuggire dal precariato che assilla la sanità abruzzese: "Molti di noi, ormai da diverso tempo, vivono lontani da casa con la speranza di poterci tornare ma purtroppo ciò si scontra con le situazioni poco favorevoli della nostra regione".

Di qui passano ad esaminare nel dettaglio la situazione in Abruzzo dei concorsi pubblici che contemplano i loro profili. E il quadro che emerge è disarmante:

- Asl Avezzano Sulmona L’Aquila: concorso bandito con pubblicazione in GU 4 serie speciale concorsi n 52 del 07/07/2020 mai espletato e ormai da due anni non si hanno notizie;

- Asl Pescara: concorso bandito con pubblicazione in GU 4 serie speciale concorsi n 36 del 07/05/2021 mai espletato e ormai da quindici mesi non si hanno notizie.

- Asl Teramo: concorso svolto con prova unica in data 24/11/2021, graduatoria approvata con deliberazione n. 0970 del 24/5/2022 ma, per via dei numerosi ricorsi, è in stallo dato che il documento, al punto 6 recita: “di rinviare a successivo atto l’assunzione dei vincitori in esito ai ricorsi giurisdizionali ancora in itinere”. I ricorsi, che dovevano essere discussi a luglio 2022, sono stati rinviati a febbraio 2023 ovvero a 9 mesi dopo la pubblicazione della graduatoria.

- Asl Chieti: concorso svolto il 21/04/2022 e non si hanno altre notizie, secondo l’ufficio concorsi si stanno ancora valutando i titoli di tutti i candidati.

"Contemporaneamente alle prove concorsuali", si legge nella lettera, "le Asl stanno stabilizzando personale interno assunto con avvisi a tempo determinato (alcuni contratti non rinnovabili). Molti di noi hanno tentato vari modi per poter tornare a casa. I comandi sono bloccati dalle Asl di provenienza che non ci rilasciano i nulla-osta. Le mobilità volontarie sono bloccate della Asl abruzzesi che non le accettano. Tutti questi dinieghi sono estenuanti perché non si riesce a trovare una soluzione per tornare a casa. La stabilizzazione degli “eroi del covid” è la presa in giro più grande perché molti di noi hanno affrontato la pandemia distanti da casa e dagli affetti, hanno subito perdite di persone care senza poter stare vicino alla propria famiglia. Gli incontri tra sindacati e Regione puntano solo a stabilizzare il personale ma, in pochi pensano che permettere al personale fuori sede di tornare a casa è un valido modo per reclutare personale".

In conclusione, gli infermieri chiedono che la loro richiesta venga accolta "per permettere ai professionisti di poter lavorare senza la preoccupazione di dover essere a molti chilometri da casa". E confidano in un riscontro da parte degli Enti interessati.