Il Comune non paga la luce da 2 anni

Pescara, spuntano bollette per un milione di euro. Tra i consumi ci sono semafori e ricariche di biciclette. Non sono state saldate neanche le fatture 2006 per la cura delle aiuole

PESCARA. Pochi giorni fa, l’allarme per la montagna di vecchi crediti non riscossi. Adesso, le bollette della luce e le fatture dei lavori non pagate da anni. La gestione passata del Comune è di nuovo sotto accusa. Sono spuntati altri debiti.

Tra le carte sono spuntate bollette non pagate per consumi elettrici degli ultimi due anni, dal 2007 al primo semestre di quest’anno, persino per i semafori, le ricariche delle biciclette, le scuole e le centraline di rilevamento dello smog. Il Comune deve alla Sorgenia, la società fornitrice di energia, un milione 36mila euro.

Ma nell’elenco dei vecchi debiti ci sono anche fatture non saldate a ditte che si sono occupate del verde, della segnaletica stradale e della manutenzione stradale. L’importo arretrato totale si aggira sul milione e mezzo di euro. Una situazione inquietante denunciata ieri dal capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri, durante la seduta del consiglio dedicata all’assestamento del bilancio.

BOLLETTE DELLA LUCE E’ lunghissimo l’elenco dei consumi arretrati dell’energia elettrica ancora da saldare. Ci sono decine di scuole, tra asili, materne, elementari e medie, sedi civiche, musei, parchi pubblici, impianti sportivi, centri per anziani, teatri. Nella lista figurano anche consumi non pagati per le centraline di rilevamento dell’inquinamento e per il funzionamento dei semafori. Le fatture riguardano soprattutto il 2008 e il primo semestre 2009.

Non sono mancati i solleciti in questi anni. Una raccomandata della direzione commerciale della Sorgenia inviata alla precedente amministrazione, datata 18 maggio 2009, dava l’ultimatum all’ente. «La vostra esposizione nei nostri confronti», era scritto, «ha assunto proporzioni rilevanti e non più sostenibili, anche in considerazione della vetustà del credito e dall’assenza di precisi impegni e assicurazioni sui tempi di rientro». La lettera concludeva invitando l’ente «a disporre il versamento di quanto dovuto con ogni cortese urgenza e comunque entro e non oltre 8 giorni». Ma è stata l’attuale amministrazione a farsi carico del debito, iniziando a pagare da questo mese con delle rate.

FATTURE DEI GIARDINIERI.  Il Comune non ha pagato nemmeno la Garden Gardenia, la ditta che dal settembre 2004 al gennaio 2006 si è occupata della cura di giardini pubblici, del parco Florida e della piantumazione delle aiuole spartitraffico. Il debito accumulato nei confronti della società di Brecciarola è di 238.672 euro. Il 3 febbraio di quest’anno, la Garden Gardenia aveva inviato l’ennesimo sollecito di pagamento. Ma i soldi non sono arrivati. «La ditta», si legge, «dopo aver ripetutamente sollecitato la direzione lavori, la dirigenza, il settore verde pubblico, l’avvocatura del Comune e l’allora sindaco D’Alfonso, senza ricevere validi riscontri, rende per l’ennesima volta edotta codesta amministrazione dei lavori eseguiti».

POLEMICA
.  Sospiri punta il dito contro i consiglieri dell’opposizione che erano nella precedente amministrazione. «Questo è il buco che ci avete lasciato, dopo aver amministrato per sei anni da cicala», ha detto. «E’ la finanza allegra che ci siamo trovati in eredità», ha aggiunto il vice presidente del consiglio comunale Massimiliano Pignoli (Lista Teodoro). Pronta la replica dell’ex vice sindaco, ora consigliere del Pd, Camillo D’Angelo. «I soldi in bilancio per pagare li abbiamo lasciati», ha rivelato, «se i versamenti non sono ancora avvenuti, è dovuto probabilmente a dei contenziosi in corso».