Scosse nel mare d'Abruzzo, tutto sullo sciame sismico domenicale

Oltre venti scosse: la più forte di magnitudo 4.3 è stata avvertita anche sulla costa da Pescara a Vasto

PESCARA. La terra ha tremato per 21 volte ieri al largo dell’Abruzzo: dalle 4,20 del mattino al tardo pomeriggio con scosse di intensità tra magnitudo 2 e 4,3. Un totale di 21 terremoti localizzati sull’Adriatico centrale a una distanza compresa tra i 60 e i 90 chilomentri al largo della costa tra Ortona e Vasto. Tutte le scosse sono state registrate e localizzate dalle apparecchiature dell'Ingv di Roma, l'istituto nazionale di geofisica e vulcanologia che monitora secondo per secondo l’intensa attività sismica del paese e non solo (circa mille terremoti registrati nel solo mese di settembre). Nelle stesse ore dello sciame sismico in l’Adriatico, terremoti singoli hanno interessato la costa calabra, le Isole Eolie, il mare al largo di Ragusa, e i territori di Foggia, Udine, Modena.

«E' iniziato questa mattina (ieri mattina per chi legge, ndr.) con un paio di scosse», spiega Alberto Michelini, direttore della sezione terremoti dell'Ingv,«ed è proseguita con una ricca sequenza di terremoti con scosse anche superiori a magnitudo due».

Un fenomeno non episodico in quella zona, secondo i sismologi dell'istituto. «Quella è un'area in cui è stata già registrata sismicità nel passato e quindi possiamo anche aspettarci di averne ancora, anche se i terremoti non succedono a cadenza ciclica», spiega Michelini.

Le scosse sono state registrate a una profondità compresa tra i 5 e i 35 km, a partire dalle 4,21 di ieri mattina. La magnitudo massima registrata è stata di 4.3 alle ore 17.24 nel mare tra Vasto, Termoli e le Isole Tremiti a una profondità di 5 chilometri. Otto minuti più tardi si è verificato un altro terremoto nella stessa zona, con magnitudo 2.2. La maggior parte delle scosse è stata di media intensità tra magnitudo 2.5 e 4.0.

Non si segnalano chiamate ai vigili del fuoco di Pescara o dalle altre città della costa, nè sono arrivate segnalazioni all'Ingv (la cui attenzione in queste ore è particolarmente concentrata sull'attività vulcanica dell'Etna), che ha sul suo sito (www.ingv.it) una pagina dove tutti possono segnalare le scosse avvertite (www.haisentitoilterremoto.it).

Lo stesso direttore Michelini ritiene difficile che eventi di quella magnitudo e a 60 km circa dalla costa possano essere avvertiti dalla popolazione costiera. Qualcuno però, dopo la scossa più forte delle 17,24 al largo delle Tremiti, ha riferito di avere sentito il pavimento di casa tremare o ha assicurato di aver visto oscillare il lampadario di cucina. Qualche telefonata è arrivata al giornale, e c’è stato chi ha chiesto notizie su facebook segnalando di aver sentito «oscillare il divano» su cui era seduto. Segnalazioni su facebook sono state postate da Ortona, Pescara e Spoltore.

Di recente l'Adriatico centrale è stato interessato da tre singoli terremoti: il 1° ottobre una scossa di magnitudo 2.9 è sta registrata dai sismografi al largo della costa marchigiana e a una profondità di 11 km; il 24 ottobre sempre al largo della costa marchigiana è stata registrata una scossa di magnitudo 2 a una profondità di 9 km. Il 12 novembre in Adriatico centrale è stata registrata una scossa di magnitudo 3.4 a una profondità di 10 km.

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