Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice

Terremoto, il sindaco di Amatrice: dove sono finiti i soldi raccolti con gli sms?

Pirozzi sospetta che i 33milioni di euro siano finiti altrove. Si muove la Procura di Rieti. Mentre la Protezione civile replica: quelle donazioni ci sono

AMATRICE: "Ad Amatrice giungono soldi ma non dagli sms da due euro che poi vanno a finire altrove". Sul palco di Atreju, la festa di Fratelli d'Italia, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha colto l'occasione per condividere un dubbio che aveva manifestato in modo meno ufficiale nell'ultimo periodo innescando la polemica: che fine hanno fatto i 33 milioni di euro di aiuti alle popolazioni terremotate del Centro Italia raccolti con le donazioni via sms? Repubblica.it racconta che Pirozzi ha detto che quei soldi non sono mai arrivati a destinazione. Il giorno dopo Pirozzi rincara, con più durezza, su Rainews24: sulle donazioni alle popolazioni terremotate attraverso sms con il numero solidale 45500 in questo anno trascorso è "stata tradita la volontà dei cittadini. un errore grave che mette in discussione il meccanismo della solidarietà". Dubbi che hanno iniziato a far muovere, sia pur a livello di iniziale valutazione, anche la Procura di Rieti. Dubbi che hanno indotto anche la Protezione Civile a intervenire, assicurando che "nessun euro donato dagli italiani è sparito. I fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d'intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma". Il Dipartimento aggiunge che le donazioni sono "nella contabilità del Commissario straordinario".