TODAY

19 agosto

Oggi, ma nel 1965, a Sanremo, al teatro Ariston, Tommaso Galli batteva il marocchino Mimun Ben Alì (nella foto un momento del match, con Galli a sinistra intento a schivare un affondo dell’avversario) conquistando il titolo europeo dei pesi gallo di pugilato, entro i 53,52 chilogrammi per i professionisti.

L’incontro era stato organizzato da Rodolfo Sabbatini. Galli, romano, del 1941, trionfava contro ogni pronostico che dava per favorito il detentore della cintura di campione d'Europa. Galli sarà l’unico atleta tricolore in grado di mettere nella bacheca del pugilato nazionale il titolo europeo in tre categorie diverse: nei gallo, nei piuma e nei super piuma. Lasciando un’impronta indelebile nella storia della nobile arte nel Belpaese. Ad eguagliarlo erano stati soltanto l’inglese Ted “Kid” Lewis, londinese del 1893, e il rumeno Lucian Popescu detto “Chocolate boy”, di Bucarest, del 1912. Meglio solo il francese George Carpentier, di Lieivin, del 1894, soprannominato “L’uomo dall’orchidea”, che il titolo lo aveva strappato in ben quattro categorie: welter, medi, mediomassimi e massimi. Il 17 giugno 1966, a Barcellona, nella Plaza de toros, sarà costretto a cedere il primato proprio allo stesso Mimun Ben Alì, di Farkhana, del 1935. Nello stesso posto, il 20 agosto 1969, sconfiggendo lo spagnolo Manuel Calvo, farà suo il titolo europeo dei pesi piuma, entro i 57,15 chilogrammi per i "pro". Titolo che perderà, il 26 giugno 1970, a Madrid, al Palazzo dello sport, contro l'iberico Josè Legrà. Il 13 gennaio 1971, a Ladispoli, in quel di Roma, batterà lo spagnolo Louis Aida ottenendo il titolo europeo dei pesi super piuma, entro i 58,96 chilogrammi per i professionisti. Ma dovrà rendere quest’ultima cintura, il 16 agosto 1972, a Lignano Sabbiadoro, arrendendosi al tarantino Domenico Chiloiro.

Sarà quello il suo ultimo incontro prima di ritirarsi dall’agonismo, a 31 anni, totalizzando 51 combattimenti, dei quali 38 vinti e 9 per ko, con 9 sconfitte, ma mai nessuna per ko, e 4 pareggi, dopo aver esordito tra i “pro”, l’1 marzo 1963, a Roma, avendo la meglio contro il capitolino Vittorio Palmiotto. Prima di quel confronto e del passaggio nella scuderia del manager romano Luigi “Gigi” Proietti, preferendo il professionismo, bruciando le tappe, aveva detto addio alla possibilità di restare tra le fila dei dilettanti e, in azzurro, rappresentare l’Italia alle Olimpiadi di Tokyo del 10-24 ottobre 1964. Galli aveva iniziato ad incrociare i guantoni, nel 1957, nell’Urbe, in via delle Giunchiglie, nella palestra Carbonari, futura Associazione pugilistica Centocelle, reputata prestigioso vivaio di campioni provenienti dalla Città eterna.