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20 gennaio

Oggi, ma nel 1832, a Cesena, sulla collina della Madonna del Monte, le truppe papaline del pontefice Gregorio XVI, guidate politicamente dal cardinale segretario di Stato Vaticano Giuseppe Albani, reprimevano nel sangue lo schieramento liberale insorgente, capitanato dal maggiore Sebastiano Montallegri di Faenza.

Lo scontro avveniva nella legazione apostolica di Forlì, divisione amministrativa dello Stato della Chiesa, in essere dal 1816. Dopo la vittoria l’esercito pontificio saccheggiava la città. La spedizione punitiva (nella foto, particolare, la litografia intitolata “Il cardinale Albani in Forlì il 21 gennaio 1832”, di Gabriele Castagnola, pubblicata nel volume scritto da Giuseppe Pistelli, “Storia d'Italia dal 1815 fino alla promulgazione del regno d'Italia narrata al popolo”, edita da Angelo Usigli, a Firenze, nel 1864) era composta da 3mila fanti e da 300 cavalieri. Era stata imposta dalla Santa sede per ripristinare la sovranità del successore di San Pietro in quella zona dell’Emilia Romagna che era in rivolta. Nel compiere la loro scorribanda gli armati del Papa mettevano a ferro e fuoco l’abitato, violentavano le donne, incluse quelle rifugiate nei conventi, e razziavano il monastero di Santa Maria del Monte. Il giorno successivo cadrà anche Forlì.

Gli eventi erano talmente feroci che verranno commentati dal poeta vernacolare romano Gioacchino Belli nella poesia satirica “Le notizzie de l’uffisciali”, composta il 5 febbraio successivo, e pubblicata nel volume secondo della raccolta Sonetti romaneschi del 1886. Complessivamente si contavano, tra i civili, 17 vittime a Cesena e 21 a Forlì. L’episodio della battaglia del Monte rientrava nel quadro risorgimentale ed era erede dei moti del 1830-1831, che avevano tratto ispirazione da quelli del 1820-1821, contro i regimi assolutistici. Lo strapotere temporale della Chiesa era talmente mal tollerato che, l’arrivo degli austriaci, con alla testa il feldmaresciallo Josef Radetzky, che entreranno a Bologna il 28 gennaio successivo, verrà considerato dagli abitanti della legazione di Forlì come una liberazione. La vicenda del 20 gennaio 1832 verrà rievocata per la prima volta nel volume di Amilcare Zavatti, “La battaglia del Monte”, pubblicato, nel 1932, in occasione del centenario, dalla Tipografia Arturo Bettini di Cesena.