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3 luglio

Oggi, ma nel 1918, a Riva del Garda, in provincia di Trento, Alois Štorch, caporale telefonista della III batteria del 13° reggimento di artiglieria, di stanza a Nago-Torbole, l’appuntato, František Tobek, aiutante della stessa unità, i soldati semplici Leopold Jeřábek e Jan Smarda, di supporto, tutti e quattro cecoslovacchi passati con il 29° corpo d’armata italiano, cadevano nell’imboscata austroungarica, alla foce del fiume Sarca.

I quattro malcapitati venivano separati: Jeřábek veniva colpito tentando la fuga e annegava; Tobek riusciva a mettersi in salvo nuotando fino alle linee di difesa italiane; Smarda veniva catturato sulla costa dopo aver percorso un buon tratto a bracciate; Štorch, colto da un crampo mentre nuotava, veniva fatto prigioniero. Štorch e Smarda erano sottoposti a processo, ma se Smarda riceveva pena lieve, Štorch veniva riconosciuto come disertore e condannato alla pena capitale. Verrà impiccato (nella foto, particolare, dall’immagine di corredo del monumento commemorativo eretto sul luogo dell’esecuzione) il 5 luglio successivo, in località Grez. Štorch, originario di Ceskà Lìpa, classe 1893, coadiuvato da Tobek, di Lazany di Litomyšl, del 1896, aveva contribuito non poco nel fornire informazioni alle truppe italiche dislocate sul Doss Alto. Il piano d’azione affidato a Štorch, insieme agli altri tre, prevedeva, con partenza da Malcesine, in quel di Verona, di superare gli sbarramenti del nemico, penetrare in territorio asburgico, proprio nella piana del Sarca, per portare scompiglio sulla linea difensiva avversaria.

Ma l’operazione non era andata a buon fine poiché il gruppo di legionari cecoslovacchi, del 39° reggimento “Avio”, con compiti di intelligence, era stato scoperto prima della fase finale. L’azione guidata da Štorch, qualora fosse stata condotta a termine, si prefiggeva anche di riuscire a portare altri cecoslovacchi nella compagine italiana.

Per rappresaglia, il generale Andrea Graziani, che dall’11 aprile di quel 1918 era alla testa del corpo di cecoslovacchi, ordinerà il massiccio bombardamento del presidio austro ungarico di Riva del Garda.