Giuseppe, 18 anni, in una foto del suo profilo Fb

LANCIANO

Aggredito all'ex stazione, Giuseppe trasferito dopo un mese di coma

Il ragazzo di 18 anni in un istituto di riabilitazione nelle Marche. Gara di solidarietà per aiutare la famiglia: l'ex rugbista Lo Cicero mette all'asta la sua maglietta

LANCIANO. Il diciottenne aggredito da una baby gang nell’area dell’ex stazione ferroviaria, a Lanciano, ha lasciato la terapia intensiva dell’ospedale Santo Spirito di Pescara. La prognosi riservata è stata sciolta. Questa mattina è stato trasferito all’istituto di riabilitazione Santo Stefano di Porto Potenza Picena, in provincia di Macerata, specializzato nella riabilitazione neurologica. Qui il ragazzo sarà sottoposto a terapie specifiche. Il diciottenne avrebbe dovuto essere trasferito già due settimane fa, ma a causa della febbre tutto era stato rinviato. A distanza di giorni le sue condizioni sono tornate stabili, tanto da consentire oggi lo spostamento nel centro riabilitativo marchigiano.

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Attorno alla vicenda di Giuseppe Pio si sta muovendo la macchina della solidarietà, per sostenere la famiglia che deve affrontare le spese della trasferta e il lungo percorso di recupero del ragazzo. L’ex giocatore di rugby, Andrea Lo Cicero, ha messo all’asta su eBay la maglietta della nazionale: il ricavato sarà devoluto interamente alla famiglia di Giuseppe Pio.

Il diciottenne è stato aggredito un mese fa, la notte tra il 17 e il 18 ottobre, dietro l’ex stazione, a Lanciano. Era con due amici. Il gruppetto è stato avvicinato da cinque giovani, di cui tre minorenni. A sferrare il pugno alla testa che ha mandato in coma Giuseppe Pio è stato un 13enne di etnia rom, che nei giorni successivi all’aggressione ha ammesso il gesto. Per la sua giovane età il ragazzo non è imputabile.

I carabinieri di Lanciano avevano già individuato i cinque, tre ragazzini tra 13 e 15 anni, un 18enne e un 30enne, denunciati alla Procura di Lanciano e a quella per i minori dell’Aquila per l’aggressione scaturita da futili motivi. Si attendono eventuali decisioni dell’autorità giudiziaria. (s.so.)

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