Sigilli dei carabinieri forestali

CHIETI

Autolavaggi e depurazione: tre denunce per inquinamento

I carabinieri forestali contestano undici violazioni amministrative a carico dei gestori di impianti. Sanzioni da 51 a 510mila euro

CHIETI. I carabinieri forestali hanno denunciato alla magistratura il responsabile di una società di gestione degli impianti e due titolari di imprese di autolavaggio per violazioni al Testo unico ambientale e hanno sequestrato lo scarico di un autolavaggio. Le operazioni sono state eseguite nell'ambito dei controlli su qualità acque dei fiumi, impianti di depurazione, scarichi fognari e industriali. A maggio, giugno e luglio, particolare attenzione è stata e sarà data agli impianti vicini alla costa, registrando per alcuni la conformità dei reflui scaricati con il regime tabellare.

Controlli nei canali di scolo

In impianti obsoleti la situazione è risultata stazionaria, con alcuni parametri non conformi a quanto previsto dalle norme. I militari hanno contestato undici violazioni amministrative a carico degli enti gestori dei servizi di depurazione, per superamento dei limiti o impianti senza autorizzazione. L'importo delle sanzioni, da 51mila a 510mila euro, sarà stabilito dalla Regione Abruzzo. «In forza della convenzione con la Regione, e in collaborazione con l'agenzia regionale per la tutela dell'Ambiente (Arta)» spiega il comandante del gruppo di Chieti dei carabinieri forestali, Nevio Savini, «proseguono le attività di monitoraggio dei corpi idrici per prevenire gli inquinamenti diffusi che fossi, torrenti e fiumi subiscono per il mancato rispetto delle norme, con gravi ripercussioni sugli ecosistemi fluviali, la biodiversità vegetale e animale e sulla salute dei cittadini».